Censura di Clubbing. Interviene la Federazione della Stampa

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La Commissione Pari Opportunità della Federazione della Stampa si schiera con il free magazine: "Tra chi si impegna nella lotta per il rispetto dei diritti civili la libertà...

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"La Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa, nella convinzione che tutte le idee devono trovare un loro spazio di diffusione e di confronto, é vicina a tutte le componenti ed ai movimenti della società italiana che combattono ogni discriminazione di genere, orientamento e nazionalità". Con queste parole la Commissione Pari Opportunità della Federazione Nazionale della Stampa prende posizione nella vicenda che ha visto protagonista il magazine Clubbing la cui distribuzione è stata vietata all’interno del Borgo del Tempo Perso, gestito direttamente da Cig Arcigay Milano. Il divieto, lo ricordiamo, era nato dal fatto che il numero di Clubbing in questione riportava un’intervista ad Alessio De Giorgi critica nei confronti del presidente nazionale di Arcigay Aurelio Mancuso.

«Anche per questo – conclude la Commissione Pari Opportunità dell’Fnsi – ricordiamo che, specialmente tra chi impegna intelligenze e forze nella lotta per il rispetto dei diritti civili, la libertà di critica deve essere sempre esercitata, come del resto quella di cronaca troppo spesso da più parti messa in discussione. Soprattutto se, rispettando le persone e le idee, ci si esprime attraverso organi di informazione liberamente diffusi».

La vicenda risale allo scorso 6 luglio quando una telefonata tra Paolo Ferigo, presidente di Arcigay Milano, e il direttore della rivista aveva comportato il ritiro delle copie del free magazine in distribuzione nel locale milanese, come in tantissimi altri locali d’Italia.

«L’ordine (di ritrare la rivista, ndr) è arrivato dopo che il presidente di Arcigay Milano ha sentito il presidente di Arcigay Nazionale Aurelio Mancuso» aveva raccontato Felix Cossolo, direttore di Clubbing spiegando la dinamica dei fatti. A Felix Cossolo e a tutti i collaboratori di Clubbing, subito dopo quello che è stato ritenuto un vero e proprio tentativo di censura, sono giunti messaggi di solidarietà da parte di altri media, siti e magazine lgbt italiani, oltre che da gruppi e associazioni.

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