Cgil contro l’Aids: l’impegno che rinasce

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A Roma la manifestazione per il diritto all'informazione, alla prevenzione, alla ricerca e alla salute voluta dalla CGIL.

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ROMA – "Da oggi rinasce l’impegno" questo lo slogan adottato per l’occasione. Alle ore 12:00 a Piazza Mignanelli, (Piazza di Spagna) ha preso il via l’iniziativa patrocinata dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Promozione della Salute – Comune di Roma, Municipio I – Roma centro storico, organizzata da: Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli; CGIL Ufficio Nuovi Diritti Roma e Lazio; LILA – Lega Italiana per la Lotta contro l’AidsLazio; UDS – Unione degli studenti; QUEERINGSAPIENZA e Arci.

Un grande fiocco rosso (simbolo mondiale della lotta all’ Aids e della solidarietà) alto 5 m. posizionato proprio al centro della piazza ha attirato una piccola folla di curiosi e non addetti ai lavori che si sono uniti e confusi tra i molti ragazzi, fotografi e partecipanti riuniti davanti al piccolo palco allestito per l’occasione.

L’iniziativa nasce per sensibilizzare la città di Roma alla tematica AIDS, con particolare attenzione alla popolazione giovanile. Una giornata di prevenzione e informazione dunque ma anche di denuncia politica, per l’alto costo dei preservativi, e per fare il punto sulla ricerca scientifica e i tagli subiti.

La manifestazione realizzata, è bene sottolinearlo, senza il contributo delle aziende farmaceutiche, ha visto tra gli ospiti l’Assessore del Comune di Roma Raffaela Milano e il Professore Enrico Girardi dell’Ospedale Spallanzani di Roma, impegnato nella ricerca scientifica, Archè, Farmacap (farmacie comunali di Roma), Accademia delle Belle Arti di Roma e alcuni Istituti scolastici.

Così mentre le associazioni manifestano, a pochi passi da Piazza di Spagna si vota per la Devolution, la devoluzione, la fine dello stato centrale, la consegna alle regioni della polizia, della sanità e della scuola.

Il tema della sanità ridiventa dunque un tema di battaglia e un diritto di cittadinanza inalienabile per tutti i presenti.

<> ci spiega Alessandro Cardente dell’Ufficio Nuovi Diritti CGIL << che abbiamo deciso di dedicare soprattutto a giovani e studenti, perché finora le iniziative sull'AIDS erano dedicate soprattutto agli addetti ai lavori, iniziative dunque un po' congressuali. Noi ci siamo rivolti soprattutto alle scuole, le abbiamo invitate a partecipare in uno spazio aperto come questa piazza, visto che la sensibilizzazione da parte dei media è visibilmente calata, e di questo siamo veramente preoccupati. Ma da qui noi vorremmo anche proporre dei corsi di formazione, magari insieme a tutte le realtà che hanno realizzato questa iniziativa come la Lila o il Mario Mieli. Insomma partire da questa piazza per entrare nelle scuole con dei corsi di educazione sessuale validi. La scelta del luogo è per noi significativa e ci dà la possibilità di raggiungere un po' anche i curiosi. Una Piazza così importante a due passi da Piazza di Spagna dovrebbe coinvolgere molta gente, entrare nelle coscienze e nelle conoscenze un po' di tutti.>>

Annuisce Massimo Mazzotta, Presidente del Mario Mieli e sottolinea che i nemici più grandi rimangono sempre i pregiudizi e l’ignoranza che portano alla discriminazione e all’incapacità di gestire un problema grande come quello dell’HIV: << Durante questo ultimo anno di governo di centro destra si è compresa una cosa molto importante: ci si deve battere non solo per i diritti di una determinata categoria ma ci si deve unire e combattere per i diritti civili e umani universali Noi come omosessuali dal 1983 siamo stati additati e indicati insieme ai tossicodipendenti come categorie a rischio e ci siamo sempre battuti contro questo modo di pensare, contro questa discriminazione in atto. Non esistono delle categorie a rischio ma esistono dei comportamenti a rischio >>

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Terminati gli ultimi interventi vengono liberati in aria seicento palloncini rossi, la gente applaude, parla e concorda sul fatto che è meglio un condom di una cattiva educazione che uccide e tra i tanti diritti menzionati dagli ospiti intervenuti: diritto alla ricerca, il diritto alla salute, diritto alla vita, ci piace ricordare che ne esiste anche un altro: il diritto di essere liberi di amare, un laico preservativo è per noi e per gli altri un rispettoso e profondo gesto d’amore.

di Monica Giovannoni

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