CHE BRUTTA PROCREAZIONE…

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Approvati due articoli della controversa legge che, tra l'altro, esclude le coppie gay. Titti De Simone: "Anche il centrosinistra l'ha appoggiata". Grillini: "Manca la laicità".

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ROMA – Ci risiamo. Un altro colpo gobbo dell’integralismo moralista. Gli articoli 1 e 3 (il secondo è stato accantonato) della legge sulla procreazione assistita, definita da Franco Grillini «un’orrida legge repressiva e illiberale», sono stati approvati dal Senato grazie a una maggioranza “bipartisan”.
Secondo l’articolo 1, approvato ieri con voto segreto, (141 voti favorevoli, 122 contrari, 4 astenuti), alla procreazione medicalmente assistita si potrà ricorrere solo per «favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana» e solo «qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità». E’ vietato quindi il ricorso alla fecondazione assistita per prevenire la trasmissione delle malattie genetiche. Bloccato anche l’emendamento con il quale si estenderebbe la procreazione assistita anche alle coppie affette o portatrici di malattie geneticamente trasmissibili. Tali coppie, in caso di feto malformato, avrebbero solo la possibilità di ricorrere all’aborto terapeutico ma non potrebbero accedere alla diagnosi preimpianto attraverso la quale è possibile selezionare gli embrioni malati in modo di poter trasferire in utero solo quelli sani.
Il Senato ha invece approvato l’art.3 che prevede, tra l’altro, che le coppie che intendano ricorrere alla procreazione assistita debbano obbligatoriamente essere informate dai consultori sulle tecniche di intervento, sulle procedure per l’adozione e l’affidamento familiare.
Tra gli altri contenuti di questa brutta legge, il divieto di fecondazione eterologa, cioè con seme di persona estranea alla coppia, e il riconoscimento del diritto di ricorrere alle tecniche di procreazione riservato solo alle coppie formate da maggiorenni di sesso diverso, sposate o conviventi, in età potenzialmente fertile ed entrambe viventi. Sono dunque esclusi single, gay, «mamme-nonne» o la fecondazione post mortem.
Intanto fioccano le adesioni all’appello contrario alla legge, sia da parte di un nutrito gruppo di ginecologi, sia da parte di politici: «Restiamo veramente colpite di fronte alla disinvoltura con cui, anche nelle file del centro-sinistra, viene spacciata come legittima scelta di coscienza il voto favorevole a norme oscurantiste e misogine come quelle della legge sulla fecondazione assistita». E’ quanto dichiarano le deputate di Rifondazione Comunista Elettra Deiana, esponente storica del Movimento femminista, e Titti de Simone, membro della segreteria nazionale di Arci Lesbica.
«Ci dispiace che al voto bipartisan del Senato – proseguono Deiana e De Simone – abbiano concorso anche esponenti dell’Ulivo, ma non ce ne meravigliamo, tuttavia vogliamo esprimere la nostra forte critica. La coscienza non c’entra proprio nulla con quel voto. E’ in gioco un principio fondamentale dello Stato democratico, cioe’ la sua laicita’».
«L’intera materia e’ per noi argomento di confronto politico e programmatico per costruire opposizione e alternativa al governo della Casa delle Liberta’ e – hanno concluso Deiana e De Simone – siamo impegnate a sperimentare ogni iniziativa volta a rimettere in discussione la legge».
Di tenore analogo il comento di Franco Grillini, deputato DS e presidente onorario Arcigay: «La maggioranza di stampo clericale trasversale vuole imporre non solo una semplice legge, ma anche una visione etica dello Stato. E’ sempre piu’ evidente che in questo parlamento non esiste piu’ quella maggioranza laica che porto’ il paese alle grandi conquiste di civilta’ sul divorzio e sull’aborto».
«La legge sulla fecondazione assistita – sostiene ancora Grillini – e’ solo il primo passo di una nutrita serie di provvedimenti proibizionisti imposti all’ordine del giorno dal centro-destra e gia’ in discussione nelle aule parlamentari: coprifuoco sulle discoteche, proibizione della prostituzione in luoghi pubblici, legge ultrarepressiva sulle droghe e via dicendo. Si vuole in sostanza imporre una clericalizzazione dell’ordinamento italiano trasformando in legge l’intera agenda politica della gerarchia ecclesiastica romano-cattolica verso un neo-oscurantismo di stampo medievale. Spiace pertanto che persone intelligenti dell’area di centrosinistra al fine di giustificare la grave frattura all’interno dell’Ulivo dicono che questi sono temi non ‘politici’. Cio’ e’ palesemente falso».
L’esame del disegno di legge sulla procreazione assistita riprendera’ martedi’ al Senato, con l’esame degli emendamenti all’articolo 4. Si voteranno le proposte del fronte laico favorevoli alla fecondazione eterologa, che il disegno di legge vieta.

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