CHE COS’E’ LA PEDOFILIA?

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Con l'aiuto della psicoterapeuta Mirella Sandonnini cerchiamo di affrontare alcune domande su un fenomeno di stretta attualità, scrutando nella psicologia delle parti in causa.

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Mirella Sandonnini è psicologa e psicoterapeuta fiorentina, da tempo collaboratrice della nostra rubrica di counceling "Leo" e conosce bene la realtà gay e lesbica italiana non solo perchè vi appartiene, ma anche perchè gran parte della sua clientela è omosessuale. Da tempo Mirella ha svolto corsi di formazione per le associazioni gay e ha promosso terapie di gruppo a orientamento gestaltico per persone omosessuali e bisessuali.

Una domanda a bruciapelo: hai mai avuto tra i tuoi clienti dei pedofili?

Sì, tre casi. Tutti e tre erano persone che provenivano da situazioni familiari fortemente disagiate e con una gestione della sessualità all’interno della famiglia già abbastanza caotica. C’erano situazioni di incesto tra fratelli o di prostituzione della madre. La cosa che ho riscontrato in due casi, è che erano già stati abusati da bambini e che quindi in un certo senso rimettevano in scena quello che gli era capitato a loro. Loro non davano un giudizio negativo di quello che gli era successo, però neppure positivo. Ho notato un fenomeno che è particolarmente caratteristico: in tutti e tre i casi loro non si rendevano conto delle emozioni che provano i bambini con cui hanno a che fare. Uno di questi aveva deciso di adottare uno di questi bambini e l’aveva cresciuto, in un doppio ruolo di genitore e di partner abusante. Questo ragazzo crescendo aveva assunto degli atteggiamenti molto conflittuali nei suoi confronti ed era diventato molto aggressivo.

In genere i pedofili proiettano le loro emozioni su questi bambini e non hanno alcuna percezione della realtà psicologica delle persone con cui hanno a che fare: sono convinti che se il bambino sta zitto non è perché è imbarazzato o terrorizzato, ma perché lo vuole anche lui.

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