Chiese inglesi: “No a terapia HIV: pregate, Dio vi salverà”

di

E' allarme nel Regno Unito dove alcune chiede evangeliche stanno invitando i fedeli a sospendere le terapie a base di farmaci antiretrovirali ed a sostituirle con la preghiera:...

1283 0

Stando a quanto riporta la BBC e PinkNews, alcune chiese evangeliche cristiane britanniche stanno incoraggiando i loro fedeli a sospendere la cura a base di farmaci antiretrovirali cui si erano sottoposti dopo essere risultati positivi al test dell’HIV. La motivazione: la fede in Dio li avebbe aiutati.
La rete televisiva inglese ha incontrato due donne che hanno raccontato di alcune loro amiche che sono state incoraggiate a sostituire la terapia con la preghiera. Queste donne sono, poi, morte.Un altro caso di cui la BBC è venuta a conoscenza è stato raccontato dalla dirigente di una centro di ricerca sull’HIV che ha conosciuto una donna che è morta dopo che il suo pastore le aveva consigliato di sospendere la terapia.
La professoressa Jane Anderson, direttrice del "Centre for the Study of Sexual Health and HIV" di Hackney ha aggiunto: "Abbiamo visto spesso pazienti sinceramente convinti che se avessero pregato abbastanza spesso, sarebbero guariti dalla loro malattia. Ci siamo ritrovati con persone che si sono rifiutate di prendere le loro pillole e sono morte".

La Synagogue Church Of All Nations (SCOAN), la cui sede è a Southwark, dice di essere specializzata in "cura dell’HIV-AIDs del cancro e in miracoli per bambini". Il pastore a capo della chiesa, T. B. Joshua sostiene sul so sito di aver "curato" almeno due donne con l’HIV.
"Non siamo noi a curare – si legge sul sito – è Dio. Non esiste una malattia che Dio non possa curare. Noi non diciamo di sospendere la cura: i medici curano, Dio guarisce".

L’associazione Terrence Higgins Trust che si occupa di HIV ha lanciato un allarme invitando la gente a continuare a curarsi e ad assumere le medicine che i loro medici prescrivono.
Ben Tunstall, leader dell’associazione, ha dichiarato: "E’ enormemente preoccupante sentire che ci sono persone che danno consigli sulle cure control’HIV che mettono a rischio la vita di altre persone. Lavoriamo a stretto contatto con chiese di tutto il Regno Unito per tenere alta l’attenzione e incoraggiare le persone a fare il test e ad iniziare la terapia prima possibile ed è determinante che chi risulta positivo al test cominci e continui la cura prescritta da medici professionisti".

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...