Chiude Pontifex, il sito omofobo non è più online

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Da qualche giorno non mandava invettive su Twitter. Adesso anche il sito risulta chiuso. Il controverso Pontifex era diventato famoso, tra l'altro, per le sue interviste ai preti...

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Chiude Pontifex. No, non l’account ufficiale di Benedetto XVI, ma l’omonimo sito ultracattolico che da anni pubblicava invettive contro gay e lesbiche e non solo. Da qualche giorno, Bruno Volpe, 50 anni, giornalista e direttore del sito, non cinguettava su Twitter, usato più che altro per diffondere i link ai post di Pontifex.Roma. Adesso risulta chiuso anche il famoso blog.

Mistero sui motivi della decisione che non era stata annunciata, qual che è certo è che, negli anni, Volpe non si era fatto molti amici tanto che su Facebook sono nati diversi gruppi che invocavano la chiusura del sito. Più volte Pontifex Roma era balzato alla ribalta delle cronache a causa delle interviste a preti, vescovi e cardinali particolarmente omofobi che dispensavano parole d’odio per chiunque venisse considerato lontano dalla dottrina di Santa Romana Chiesa. Eveni naturali violenti venivano considerati una punizione divina. Papa Giovanni XXIII era considerato incarnazione del demonio. Di recente, Pontifex Roma aveva suscitato polemiche a causa di un editoriale di Volpe che giustificava il femminicidio.

Per denunciare questa violenza verbale, era nato anche un sito dal nome simile, Pontilex, che però era stato oscurato suscitando sdegno perché, al contrario, Pontifex continuava indistrubato a diffondere odio. Che si tratti di un “semplice” attacco hacker? Di una decisione definitiva? Se così fosse, di sicuro non ci mancherà.

Aggiornamento (23/01/2013): un comunicato stampa dello stesso Pontifex annuncia che il sito è sotto attacco hacker

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