CINA, IL VIRUS ESPLODERA’

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E' stato scarcerato l'attivista anti-Aids Wan Yanhai. Ma l'Onu prevede nel paese asiatico dieci milioni di contagiati nei prossimi sette anni.

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PECHINO – La Cina rischia molto. Nel novembre scorso il governo cinese aveva elevato da 850.000 a un milione la stima dei sieropositivi, anche se l’Onu e altre organizzazioni ritenevano più elevato il dato reale. E infatti l’Onu, che a giugno ha criticato la Cina per l’inadeguatezza delle misure di lotta e prevenzione dell’Aids, prevede ora che dieci milioni di cinesi saranno contagiati entro il 2010. Forse anche per questo Wan Yanhai, noto attivista cinese contro la diffusione dell’Aids, detenuto dalle autorità cinesi dal 25 agosto scorso, è stato liberato. Ma solo dopo aver "confessato" di aver diffuso segreti di Stato, secondo quanto ha reso noto l’agenzia ufficiale cinese Xinhua. In realtà, si può supporre che la liberazione di Wan sia legata anche all’allarme Aids che nonostante la chiusura a riccio del paese asiatico sta trapelando grazie ai dati Onu. E a quanto pare grazie a Wan, di professione medico, che viene accusato di aver reso noto tramite Internet e altri media dati sulla diffusione dell’Aids che il governo voleva tenere ancora segreti.

Secondo l’agenzia, Wan ha "accettato di cooperare con la polizia per l’inchiesta". "Wan ha confessato i suoi crimini, ha volontariamente riconosciuto gli errori ed ha scritto una lettera di pentimento", ha detto un responsabile dell’Ufficio dell’informazione statale, che ha parlato di un "ammonimento" dell’attivista, ma non ha menzionato condanne o pene pecuniarie.

Wan, 38 anni, dirigeva un progetto di consulenza sull’Aids nominato ‘Aizhi Action’ nell’ambito di un’università privata di Pechino. Il programma era stato chiuso a luglio scorso, secondo i dipendenti del centro, in seguito a pressioni del governo.

Wan aveva avuto anche un ruolo chiave nello smascheramento di uno scandalo avvenuto nella provincia di Henan, in Cina centrale, dove a metà degli anni ’90 migliaia di contadini si erano infettati con il virus Hiv dopo aver subito trasfusioni di sangue in cliniche appoggiate dal governo.

Colleghi di Wan, di cui si erano perse le tracce a Pechino il 24 agosto scorso dopo la rappresentazione di un film gay, ritengono che egli possa essere stato detenuto per aver diffuso un rapporto in cui funzionari sanitari di Hanan affermavano di essere al corrente delle infezioni del virus Hiv a carico della popolazione.

Secondo attivisti dei diritti umani, in Cina il concetto di segreto di stato è molto esteso è può includere qualsiasi dato non esplicitamente approvato per la diffusione pubblica.

La moglie di Wan Yanhai, che vive a Los Angeles, ha dichiarato che suo marito "tornerà negli Stati Uniti prima della fine di ottobre". "Mio marito mi ha detto che ora passerà più tempo negli Usa", ha aggiunto.

di Demetrio Fury

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