CINQUE TORELLI A NUDO

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Intervista esclusiva con gli Honey Forever, che dallo strip passano alla canzone e hanno inciso un disco. Ascoltatelo in anteprima su Gay.it. E mangiateveli con gli occhi.

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Clicca qui per ascoltare in esclusiva il brano degli Honey Forever.

Gli Honey Forever ripartono alla grande! Il gruppo di spogliarellisti più famoso e gaio d’Italia, si lancia nel mondo della musica, oltre a sviluppare una carriera di spettacoli e televisiva sempre più ricca di soddisfazioni. E tutto questo, anche grande a un nuovo elemento "invisibile" che si è recentemente unito al gruppo…

Ma procediamo con ordine: Salvatore, Dario, Mirko, Alek, Max sono i cinque adoni che da anni fanno impazzire gli spettatori dei loro show, mostrandosi come mamma li ha fatti (Gay.it ha messo online, qualche tempo fa, uno spezzone di un loro spettacolo: clicca qui per vederlo). Salvatore, un po’ il portavoce del gruppo, è stato anche il primo Mister Gay Italia, e lavora al fianco di Iva Zanicchi, come valletto, su rete 4 tutti i giorni alle 17,55; sta anche per girare un’altro film, dopo la prima esperienza fatta alcuni anni fa come attore con Eva Robin’s. Tutti insieme, hanno partecipato alla trasmissione del 13 ottobre scorso di "Italiani", lo show del sabato sera condotto da Paolo Bonolis su canale 5; e da allora, ci garantiscono, sono richiestissimi.

Nel maggio di quest’anno sono stati visti casualmente – o fatalmente – in una trasmissione televisiva da Ferdinando Ravazzolo, meglio noto come Ferdy. 31 anni, da sempre compositore, negli anni ottanta faceva parte del gruppo Yfound, tra i primi gruppi a portare ‘spettacolo’ nelle discoteche quando ancora in Italia non si usava. Dopo essere stato notato da Agostino Scarfò, uno dei produttori di Zucchero, Ferdy ha intrapreso la carriera come compositore per altri gruppi sia italiani che stranieri. Ha lavorato con grandi jazzisti e sassofonisti come Ron Lowenstein, straordinario sassofonista di Boston, o il chitarrista John Lockett a San Francisco.

Nella trasmissione in cui Ferdy ha conosciuto gli Honey Forever, loro si esibivano in uno spogliarello e successivamente in una performance canora. "Sono rimasto subito molto colpito, oltre che dai quei cinque corpi di marmo, dalla loro energia positiva e dalla loro gaiezza – ci racconta Ferdy –

Quando nell’intervista Salvatore parlava dell’intenzione di cantare ho sentito la ‘chiamata’. Il giorno dopo ho contattato Salvatore e gli dissi che avevo dei pezzi inediti da proporgli. Ci siamo subito incontrati tutti e sei ed è stato subito amore a prima vista".

Nasce così questa collaborazione indirizzata verso la carriera musicale del gruppo: Ferdy, con Dario, inizia a scrivere i primi testi per le prime musiche. "Già dopo pochi incontri, siamo riusciti ad entrare in completa sintonia musicale. Ad ottobre abbiamo iniziato a registrare i primi brani in studio. Per il primo brano abbiamo scelto un genere commerciale ma raffinato: I believe in your eyes, che presentiamo in Mp3 in anteprima su Gay.it (clicca qui). Sia la musica che gli arrangiamenti sono stati scritti da me. Il testo invece lo ho scritto insieme a Dario, il quale sta già studiando la coreografia da portare in giro per i locali notturni. Durante la registrazione, comunque, c’e’ stato l’apporto di tutto il gruppo. Contiamo di riuscire ad uscire almeno con il singolo per i primi mesi del prossimo anno. Ho insistito molto affinché nel brano fingessero un orgasmo multiplo ma non hanno voluto accontentarmi. Ora vorrei rifarmi con la copertina ma aiutatemi voi… Dicono di non confondere mai il lavoro con il piacere ma ragazzi… con quei cinque torelli non è mica facile eh…"

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Ma sentiamo cosa ne dicono i "cinque torelli" della loro carriera.

Ragazzi, come siete arrivati alla musica?

Quasi per gioco. Abbiamo iniziato ballando e facendo strip. Poi, per differenziarci dagli altri gruppi, ci siamo detti: ‘Perché non provare a cantare?’. Così abbiamo riadattato tre testi su basi musicali già note. Ora però grazie a Ferdinando Ravazzolo, un compositore già noto negli anni ’80 per il suo gruppo, stiamo incidendo un nostro singolo vero e proprio. Siamo quindi alla ricerca di un produttore discografico interessato.

Ditemi la cosa più bella e quella più brutta del mondo dello spettacolo

Sicuramente la cosa più bella è la gioia e la soddisfazione provata sul palco, grazie agli applausi e ai favori del pubblico, oltre a quella notorietà dovuta al nostro momento. Mentre la cosa più brutta è pensare che tutto questo prima o poi possa finire.

Prima Italiani con Bonolis, ora Salvatore da Iva Zanicchi: cosa cambia quando si entra in televisione?

L’essere apparsi a Canale 5 ci ha sicuramente aiutati ad essere più conosciuti. Salvatore ci sta dando un grosso aiuto grazie alle sue conoscenze. Di sicuro cercheremo di non montarci la testa, consapevoli del fatto che è un gioco. Così è nato e così vogliamo che continui.

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