Clinton invecchia e cambia idea: “Le nozze gay? Un diritto”

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Intervistato dalla CNN, l'ex presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di avere cambiato opinione sul matrimonio tra persone dello stesso sesso e sul Don't Ask Don't Tell introdotto...

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Bill Clinton ha cambiato idea. Un po’ tardivamente rispetto a quando avrebbe davvero potuto influire sulle scelte del congresso, l’ex presidente statunitense ha confessato di avere oggi un’opinione diversa riguardo alle nozze tra persone dello stesso sesso di quella che aveva qualche anno fa. Durante un’intervista rilasciata alla CNN, al marito dell’attuale Segretaria di Stato del governo Obama il giornalista ha chiesto se pensa o meno che le persone gay dovrebbero avere diritto a sposarsi civilmente in tutti gli States.

Clinton ha risposto: "Penso di sì. Penso che storicamente, per più di duecento anni, il matrimonio è stato una questione relegata alla competenza dei singoli stati e alle istituzioni religiose. E credo ancora che debba essere così. E’ così, ero contrario all’emendamento che introduceva il divieto di celebrare matrimoni tra persone dello stesso sesso in tutta la nazione e credo ancora che il popolo americano debba poter affrontare il tema fino in fondo in dibattiti. Ma io, come Bill Clinton, ho cambiato opinione. Non sono più contrario.

Penso che se le persone vogliono impegnarsi per tutta la vita debbano poterlo fare. Da molto tempo sono a favore della possibilità per le coppie gay di adottare un bambino".

Non contento, il giornalista lo ha incalzato chiedendo cosa gli abbia fatto cambiare idea.

"Non ho mai sostenuto le ragioni di chi si oppone all’adozione di bambini da parte di coppie gay. Ci sono moltissimi bambini in cerca di una casa e il principio è sempre: qual è la cosa migliore nell’interesse del bambino? Ed è pieno di casi nei quali la cosa migliore per il bambino è lasciare che una coppia gay lo adotti e gli dia una casa piena d’amore. L’ho capito dopo i 60 anni, sono cresciuto in un’epoca diversa. Ho avuto molti amici gay e molte coppie gay fra i miei amici e mi sono fatto prendere dalla questione. E ho deciso che avevo torto".

Lo scorso mese Bill Clinton ha pubblicamente manifestato il suo dispiacere per il Don’t Ask Don’t Tell, la legge che impedisce ai militari di fare coming out e che fu introdotta nel 1993, quando lui era presidente. "Quello che ha cambiato per sempre il mio atteggiamenti nei confronti del Don’t Ask Don’t Tell – ha dichiarato Clinton – è stato scoprire che 130 gay avevano prestato servizio e messo a rischio la loro vita durante la Prima Guerra del Golfo e che tutti i loro comandanti sapevano che erano gay. Questi comandanti li hanno mandati a rischiare la vita perché avevano bisogno di loto e poi, una volta finita la guerra, li hanno buttati fuori a calci. Era tutto quello che dovevo sapere per capire che questa regola dovrebbe essere cambiata".

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