Colombia: decisivo sì alle unioni gay

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Persino il paese latino americano fa un importante passo avanti nella tutela delle coppie omosessuali: la commissione del Senato approva un progetto di legge a grande maggioranza.

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La Commissione del Senato colombiano ha approvato un progetto di legge che dovrebbe far sì che le unioni tra persone dello stesso sesso vengano riconosciute e protette dallo Stato, concedendo loro i diritti di assicurazione sociale, sostegni alimentari e unione dei beni patrimoniali.

Il progetto, approvato con nove voti favorevoli contro uno, riconosce anche che i membri delle coppie stabili omosessuali che decidono di unire i loro patrimoni dovranno farlo attraverso una scrittura pubblica. I senatori sono stati anche chiari nello specificare che "i membri di questo tipo di unione avranno obblighi di sostentamento e di sicurezza sociale reciproci".

Saranno riconosciute come unioni di persone dello stesso sesso le relazioni libere e stabili tra due persone magiorenni che vivano insieme da almeno due anni e che abbiano registrato la loro unione.

Al progetto originale, firmato dalla senatrice Piedad Còrdoba, sonos tati depennati sei articoli, tra cui quelli in cui si chiedeva l’eliminazione dai programmi dei testi scolastici di tutti i contenuti che includano qualsiasi forma di discriminazione sessuale, o quello che penalizzava la discriminazione con pene da uno a tre anni di carcere.

Nonostante l’importante passo in avanti, in Colombia ci sono forti opposizioni a approvare una legge sulla unione civile delle coppie omosessuali. «Non è facile essere gay in questo paese – ha detto al quotidiano di Bogotà El Tiempo, Mariano, un giovane omosessuale – La nostra cultura è costruita sulle attitudini machiste per le quali l’uomo è sempre considerato superiore».

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