Concia chiede incontro a Carfagna su omofobia

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Anna Paola Concia, relatrice della legge contro l'omofobia, chiede un "incontro urgente" al ministro per le Pari Opportunità e si dice "sinceramente contenta" della presa di posizione della...

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«Sono sinceramente contenta che la Ministro Carfagna sia arrivata alla conclusione che serva una norma contro l’omofobia». È quanto afferma la deputata Pd Anna Paola Concia, relatrice della legge contro l’omofobia a proposito delle parole della ministra. «La Ministra Carfagna sa benissimo che, per venire incontro alle osservazioni della maggioranza, otto mesi fa ho proposto in Commissione Giustizia, nel mio ruolo istituzionale di relatrice, un testo unificato che prevede l’aggravante per i reati di omofobia e transfobia. Il testo è già frutto della mediazione con la maggioranza ed è pronto per essere votato in Commissione prima e poi in Aula. È la Pdl che finora non si è espressa. Ho proposto il testo unificato nello spirito di unità e condivisione tra maggioranza e opposizione per la risoluzione di un problema così grave. Mi auguro – conclude Concia – che la Ministra Carfagna sappia cogliere questo spirito e lavorare insieme per raggiungere un grande obiettivo di civiltà. Per questo chiedo alla Ministro, nella mia veste istituzionale di relatrice, un incontro urgente per creare in Parlamento le migliori condizioni per una larghissima condivisione di un provvedimento così importante e urgente».

Ironico il commento di Lanfranco Tenaglia, responsabile Giustizia del Pd: «Meglio tardi che mai. Il ministro Carfagna viene folgorato sulla via di Damasco e ci annuncia in tono roboante che il Governo è d’accordo a prevedere aggravanti per i reati con finalità di discriminazione sessuale. Peccato che fino all’altro ieri in Parlamento hanno sostenuto l’esatto contrario opponendosi all’approvazione della proposta del Pd sull’omofobia». «Il Partito democratico, sin dal settembre 2008, ha chiesto – ricorda – che la proposta di legge Concia fosse discussa in commissione Giustizia con priorità, ribadendo questa richiesta in ogni occasione, a cominciare dall’iter della legge sullo stalking. Il centrodestra con la Lega in testa, ha invece ostacolato in ogni modo la discussione e l’approvazione di una legge sull’omofobia». «In commissione Giustizia è pronto un testo, proposto dal Pd, che prevede un’aggravante per reati con finalità di discriminazione sessuale, se il Governo vuole far seguire ai proclami fatti concreti -conclude Tenaglia- dica sì alla discussione urgente in Aula di quella proposta».

La ministra si era detta convinta della necessità che la legge depositata dall’onorevole Paola Concia dovesse trovare approvazione in Commissione Giustizia e in aula. Anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi, intervenendo alla trasmissione Radio Anch’io sul tema dell’omofobia si era detto favorevole all’approvazione della legge Concia, sulla quale ha dichiarato di non aver nulla in contrario. Un no secco, invece, all’estensione della legge Mancino sui reati d’opinione. Giovanardi si è espresso favorevolmente sulla proposta Concia soprattutto nella parte che prevede che le aggressioni determinate dall’orientamento sessuale delle vittime siano punite ancora più fortemente. Invece, ha aggiunto Giovanardi, la proposta di estendere la legge Mancino sui reati d’opinione «ci avrebbe portato lontano, comportando ad esempio che nelle scuole, gli insegnanti che propongono ai bambini un modello di famiglia composto da uomo e donna rischierebbero sanzioni penali. Questa è una discussione che negli anni ci ha portato molto lontano». Il sottosegretario ha comunque aggiunto che a suo parere non c’è «una realtà su cui si espliciti una particolare violenza: è un problema di educazione generale e di rispetto per le persone».

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