Condannato don Seppia a 4 anni e 2 mesi

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Don Seppia condannato a 4 anni, 2 mesi e 20 giorni per violenza sessuale e per tentata induzione alla prostituzione minorile oltre a 4 anni e 8 mesi...

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Don Riccardo Seppia, il parroco genovese coinvolto in un’inchiesta della procura di Milano sull’uso di dopanti e droghe in palestre e discoteche del capoluogo lombardo  è stato condannato oggi a nove anni e sei mesi per violenza sessuale su minore e cessione di droga. I carabinieri del Nas controllando le intercettazioni si erano imbattuti nel sacerdote e ne era nato un nuovo filone d’indagine.

La prima ordinanza che aveva mandato in carcere il parroco per violenza sessuale su minore e cessione di stupefacente era stata emessa del gip di Milano Maria Vicidomini. Pochi giorni dopo, con il passaggio dell’inchiesta a Genova, era seguita l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip genovese Annalisa Giacalone per tentata violenza sessuale, cessione di stupefacente, induzione alla prostituzione minorile e detenzione di materiale pedopornografico, accusa, quest’ultima per la quale il gup oggi lo ha pero’ assolto.

Insieme alle richieste di droga gli investigatori avevano captato dichiarazioni che riguardavano i minori. In una conversazione don Seppia riferiva all’amico Emanuele Alfano, ex seminarista, anche lui indagato e in carcere, di avere baciato un chierichetto sedicenne. Il ragazzo aveva poi smentito che il bacio fosse avvenuto. Per quanto riguarda il chierichetto, risulta che don Seppia gli abbia telefonato più volte e lo abbia raggiunto con messaggi, invitandolo a venire in parrocchia invece che ad andare a scuola. Si parla anche di "pacche sul sedere", "carezza a una gamba", "abbracci".

"Mi scuso per il mio comportamento, disdicevole dal punto di vista morale, ma non credo di avere avuto condotte giuridicamente rilevanti", ha detto al gup Roberta Bossi l’ex parroco, dopo l’udienza e prima della lettura della sentenza.

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