Conservatori anglicani contro leader filo-gay

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Secondo l'ala "dura" della Chiesa Anglicana, la nomina ad Arcivescovo di Canterbury di Rowan Williams, favorevole all'ordinazione di gay e donne, creerebbe una spaccatura nella comunità anglicana.

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ROMA – No a Rowan Williams come futuro arcivescovo di Canterbury: troppo liberale. Leader di orientamento conservatore della Chiesa Anglicana di tutto il mondo hanno scritto una lettera aperta al primo ministro britannico Tony Blair paventandogli la possibilità di una spaccatura all’interno della comunità anglicana nel caso in cui l’Arcivescovo del Galles fosse nominato successore del dimissionario Arcivescovo di Canterbury, George Carey. Lo riporta in data odierna il quotidiano britannico "The Times". Era stato proprio il "The Times" ieri a rivelare che Williams, 52 anni, è al momento il candidato più dalla Commissione incaricata della nomina alla massima carica della Chiesa Anglicana.

La preoccupazione maggiore è che Williams possa trascurare quanto fatto in 11 anni di lavoro da Carey, in particolare il rovesciamento delle tendenze liberali stabilite dal suo predecessore, Lord Runcie. Williams per esempio è infatti favorevole all’ordinamento degli omosessuali. Secondo gli autori della lettera l’arcivescovo di Galles avrebbe anche ammesso di aver ordinato un uomo pur sapendo che aveva un partner omosessuale. "Queste azioni e opinioni sono contrarie agli insegnamenti delle Sacre scritture"", si legge nella lettera che si conlude così: "Rowan Williams non ha la fiducia della vasta maggioranza degli Anglicani nel mondo, che ora sono nel Terzo mondo e che considerano le Sacre scritture come la loro suprema autorità.La sua nomina porterebbe ad una importante spaccatura in seno alla comunità Anglicana".

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