Continua il giallo del sito delle Pari Opportunità

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Non si placano le polemiche sulle informazioni gay sparite dal sito del ministero guidato da Mara Carfagna. Ieri il controattacco: "Abbiamo destinato 400 mila euro." Arcigay: "Sono soldi...

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Continuano gli strascichi polemici legati alla vicenda delle informazioni gay sparite dal sito delle Pari Opportunità. Se ieri dal ministero avevano precisato di aver destinato addirittura 400 mila euro contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale tramite l’ufficio Unar (Ufficio antidiscriminazioni razziali contro le discriminazioni) e di concerto con le associazioni gay, oggi arriva la precisazione di Arcigay.

«I 400 mila euro del progetto contro le discriminazioni dell’Unar sono provenienti totalmente dall’Europa – afferma Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay – e il ministero delle Pari Opportunità è stato costretto ad invitare Arcigay in quanto, a differenza di quanto accade nel nostro Paese, non possono essere escluse forme di discriminazione ritenute gravi e di grande peso sociale: razza, sesso, religione, handicap, età, orientamento sessuale, identità di genere, condizione sociale».

Tuttavia «Arcigay – ha aggiunto Mancuso – è stata invitata il 15 maggio, insieme con un ampio ventaglio d’associazioni che si occupano di discriminazioni di vario tipo, dalle Acli alla Caritas, dalla Compagnia delle Opere alla Comunità marocchina delle donne in Italia, ad una riunione pensiamo convocata di tutta fretta».

Inoltre, «l’Unar è un Dipartimento del ministero delle Pari Opportunità che si occupa di razzismo e che non ha il compito di lavorare anche sull’orientamento sessuale, infatti, per questo il precedente ministro, aveva istituito la Commissione per le questioni lgbt, ora cancellata dalla Carfagna. Vogliamo inoltre evidenziare che non esiste alcuna cabina di regia», ha concluso Mancuso.

Delle informazioni su discriminazioni gay e omofobia, intanto, non c’è ancora traccia sul sito pariopportunita.gov.it.

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