Continua il terremoto per la mozione PD sulle nozze gay

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Polemiche su Grillo per le offese a Rosy Bindi. Intanto, nel PD, i cattolici esultano per il risultato. E Borghezio dice a sorpresa: gli omosessuali e le loro...

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Le offese a Rosy Bindi – Continua il piccolo terremoto che sta

scuotendo i partiti sul terreno dei matrimoni gay. Critiche, soprattutto, piovono su Beppe Grillo che dopo per sostenere la sua posizione a favore delle nozze gay, aveva offeso Rosy Bindi. La presidente del Pd, accusata di ostracismo per non aver fatto votare all’assemblea di sabato il documento che proponeva di assegnare alle coppie non sposate gli stessi diritti di quelle sposate, è stata oggetto di una frase poco felice del comico: "La Bindi, che problemi di convivenza con il vero amore non ne ha probabilmente mai avuti, ha negato persino la presentazione di un documento sull’unione civile tra gay. Vade retro Satana. Niente sesso, siamo pidimenoellini". "Le parole di Grillo nei confronti di Rosy Bindi sono indecenti", ha detto Pierluigi Bersani. "Sono il segno di un maschilismo e di una volgarità di cui pensavamo avesse dato miglior prova Berlusconi, ma evidentemente al peggio non c’è limite". Ma dai democratici le polemiche a Grillo fioccano da tutte le parti, soprattutto da chi la mozione "incriminata" l’aveva presentata come Paola Concia.

I cattolici esultano – Prende invece la palla Beppe Fioroni, uno dei

principali oppositori dei matrimoni gay nel PD. "Ora la decisione è stata presa – ha detto il coordinatore nazionale welfare del Pd – e mi auguro che anche chi non condivide il documento approvato lo riconosca in quanto deciso dalla maggioranza. Sarebbe un grave danno per il Paese e per il Pd riaprire ora la discussione su questa decisione presa democraticamente". Il senatore piddino Lucio D’Ubaldo si chiede invece: "Siamo alla dittatura delle minoranze? Quasi all’unanimità abbiamo respinto l’ipotesi delle nozze gay. Forse deve valere comunque il parere delle minoranze?".

Il "nuovo" Borgezio – E’ un Borghezio che non ti aspetti quello ai microfoni di Klauscondicio. Il leghista duro e puro, infatti, esprime posizioni

concilianti verso gay e lesbiche, forse per la prima volta. "Noi chiusi ai gay? Per niente. La Lega deve essere aperta a tutti, anche agli omosessuali e alle loro associazioni. Non abbiamo preclusioni per nessuno, men che meno per loro. Pensi che ci sono anche i leghisti comunisti, lontanissimi dal mio modo di pensare, ma che comunque hanno diritto di cittadinanza nella Lega".

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