Coppia gay contraria ad ordine pubblico fa ricorso

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Ricorso al tribunale di Latina per la coppia omosessuale di Latina sposata all'Aja e alla quale il certificato di matrimonio non è stato registrato "perchè contrario all'ordine pubblico".

LATINA – Un ricorso al tribunale di Latina sarà depositato domani mattina dall’avvocato Alessandro Mariani che rappresenta Antonio Garullo e Mario Ottocento, la coppia omosessuale di Latina sposata all’Aja e alla quale il certificato di matrimonio non è stato registrato “perchè contrario – secondo l’ufficiale di Stato civile di Latina – all’ordine pubblico”.
I due si sono sposati l’1 giugno del 2002 a l’Aja. La prima coppia gay italiana unita in matrimonio, seppur all’estero, aveva chiesto al comune di Latina – dove sono iscritti nello stesso stato di famiglia come conviventi – di trascrivere l’atto di matrimonio ma la possibilità gli è stata negata nell’ottobre scorso. Il comune ha, infatti, posto il quesito al ministero dell’Interno e il Viminale ha replicato che “l’atto non è trascrivibile perchè nel nostro ordinamento non è previsto il matrimonio tra soggetti dello stesso sesso in quanto contrario all’ordine pubblico”. Inizialmente si era pensato a un ricorso al Tar, ora si rivolgeranno al tribunale civile per chiedere “la semplice trascrizione di un atto dovuto”.

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