La coppia insultata da Sgarbi: “Non lo quereliamo, non ne vale la pena”

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Franco e Gianni hanno scritto una lettera per rispondere agli insulti.

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“Non siamo dei truffatori che rubano i soldi e ci siamo sentiti offesi dalle sue parole”. Franco e Gianni, i due ottantenni gay, prima coppia a unirsi civilmente a Torino, hanno scritto una lettera per rispondere agli insulti arrivati da Vittorio Sgarbi, ospite al Maurizio Costanzo Show.

“Abbiamo aspettato un po’ a intervenire sulla questione. Abbiamo voluto prendere del tempo per riflettere, capire, decidere cosa fare. Siamo stati per un momento d’accordo che la strada migliore fosse quella di un’azione legale perché ovviamente la nostra immagine era stata lesa. Poi però a mente fredda ci siamo guardati rendendoci conto che abbiamo tanti anni e sopratutto che per noi un carico emotivo eccessivo ci comporta agitazione, sappiamo che probabilmente sarebbe stata la cosa migliore, ma pensiamo anche che difendere i diritti di tutti e tutte non significa solo farlo in questo modo”.

Nell’ascoltare le parole di Sgarbi i due sono rimasti ovviamente molto colpiti: “Noi, i nostri amici, chi ci conosce sa che in tanti anni di vita abbiamo scelto di stare fuori dai riflettori e in silenzio, di vivere la nostra vita con le difficoltà quotidiane. Una Torino e una società non semplice e aperta verso l’omosessualità, abbiamo visto tanti amici che non hanno potuto rendere pubblico il loro amore come lo abbiamo fatto noi. Ci siamo sentiti offesi quando Sgarbi ci ha detto che dobbiamo chiedere scusa allo Stato”.

In particolare Franco ha voluto raccontare il suo punti di vista: “Come molti di voi sanno io non sto bene, ho scelto con Gianni di sposarmi dopo 52 anni proprio perché se mi dovesse succedere qualcosa voglio che lui sia tranquillo, mi spiace che Sgarbi non si renda conto che quanto successo a noi, può capitare a una qualunque coppia ma per questo non siamo dei truffatori che rubano i soldi. Abbiamo atteso una vita per coronare il nostro sogno e non dimenticheremo mai la fatica, gli insulti, le difficoltà per arrivare fino ad oggi”.

Il pensiero è andato anche a chi ha sostenuto e sta sostenendo la coppia: “Vogliamo con questo dire grazie a tutti coloro che ci sono stati accanto in questi giorni di sconforto e dolore, un grazie alle istituzioni alla Sindaca Appendino, agli assessori Giusta e Cerutti, al presidente Laus, ai senatori sopratutto la nostra amica Magda Zanoni, a Giovanni Minerba per esserci sempre stato accanto con affetto e amicizia. Vogliamo altresì ringraziare il Coordinamento Pride e con voi le associazioni che ci hanno manifestato solidarietà e affetto. Continueremo a lottare e batterci a fianco delle associazioni affinché le persone non debbano sentirsi offese, umiliate e lese solo perché si amano e sono come sono”.

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