COPPIE GAY IN SALSA AZZURRA

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Forza Italia presenta in Parlamento la sua proposta di legge sul PaCS, per tutelare le unioni di fatto di qualsiasi sesso. "Ma non vogliamo equiparazioni con la famiglia".

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ROMA – Già annunciata a luglio (vedi articolo relativo), è stata finalmente presentata il 2 ottobre alla Camera e oggi alla stampa la proposta di legge sul Patti Civile di Solidarietà sponsorizzata da Forza Italia. Il primo firmatario, l’onorevole Dario Rivolta, insieme ai compagni di partito Giorgio Galvagno, Monica Baldi, Alfredo Biondi e Raffaele Costa e altri 17 deputati “azzurri”, vogliono affrontare la problematica elle persone conviventi non tutelate nella loro volontà di solidarietà reciproca.

Il disegno di legge illustrato oggi nella conferenza stampa da Rivolta, Baldi e Galvagno, riguarda due persone di qualsiasi sesso, che si impegnino a prestarsi reciproco aiuto attraverso la sottoscrizione di un patto, rescindibile in qualsiasi momento ma che, se duraturo, può implicare anche il diritto di reversibilità della pensione. La proposta, hanno spiegato, “vuole riempire un vuoto legislativo” di fronte a una realtà ampiamente diffusa, quella cioè delle convivenze di fatto e delle coppie gay.

«Noi però – ha spiegato Rivolta (foto) – non vogliamo un equiparazione alla famiglia, il riconoscimento come pseudo-famiglia. Secondo noi la famiglia è quella già presente nel nostro ordinamento, mentre la nostra proposta di legge mira a tutelare dal punto di vista economico due persone che, indipendentemente dal loro sesso, decidono di vivere insieme e di aiutarsi. Anche per la società avrebbe un effetto positivo, perchè di fronte al fenomeno dell’individualizzazione, ogni meccanismo solidaristico va aiutato».

Insomma la legge non dà, ad esempio, il diritto all’adozione, o altri diritti tipici della famiglia. I sottoscrittori del patto, però, ne hanno altri di natura economica, e possono anche scegliere un regime di comunione dei beni. Per esempio c’è il diritto di reversibilità della pensione se la convivenza è stata superiore ai 10 anni, o di subentro al contratto di affitto se la convivenza dura da più di cinque anni.

Non temete, è stato chiesto, che in Forza Italia e nella maggioranza possano esservi reazioni negative e polemiche analoghe a quelle sulla procreazione assistita? «Se ci saranno reazioni scomposte – ha replicato Rivolta – non saranno da parte nostra. Però sono ottimista, perchè abbiamo inviato il testo a tutti i deputati di Forza Italia e in tre giorni abbiamo avuto 17 adesioni». «Chiederemo un confronto – ha aggiunto Galvagno – e servirà tempo e pazienza».

Anche Franco Grillini saluta favorevolmente la proposta Rivolta che – dice – «si aggiunge a quella di cui mi onoro di essere il primo firmatario (già stata sottoscritta da centodieci parlamentari) che sarà calendarizzata a breve dal gruppo dei DS. Pertanto ci sarà una discussione sui diritti delle coppie di fatto già in questa legislatura».

Il presidente onorario Arcigay, definisce la proposta «un positivo fatto di “trasversalità” laico-liberale» ma, pur riconoscendo che «per quanto riguardo il PACS la discussione non può che essere libera dalla disciplina di schieramento e di coalizione», si dice perplesso su alcuni dei punti della proposta Rivolta, «come per esempio i dieci anni di convivenza previsti per maturare il diritto alla pensione di reversibilità e i cinque per maturare il diritto al subentro all’affitto della casa».

Qualche plauso arriva anche dalle organizzazioni gay. «Finalmente ‘s’ode a destra uno squillo di trombà sul tema del riconoscimento delle coppie gay» è il commento del presidente nazionale di Arcigay, Sergio Lo Giudice, secondo il quale la proposta segna il fatto che «qualcuno a destra si rende conto che il riconoscimento dei diritti delle coppie dello stesso sesso costituisce un’indifferibile questione di libertà, al di là degli schieramenti». Arcigay si augura quindi che «arrivino altre firme in calce ad una proposta che rappresenta una sia pur parziale risposta alle innumerevoli sollecitazioni dell’Unione Europea».

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