Coppie unite all’estero: così si ottiene carta di soggiorno

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L'associazione radicale Certi Diritti pubblica una guida per aiutare le coppie gay che si sono unite all'estero ad ottenere la rarta di soggiorno per il coniuge non europeo....

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Aumentano di giorno in giorno le coppie gay e lesbiche che decidono di sposarsi all’estero, molte delle quali composte da un cittadino italiano e uno straniero. Dopo i recenti casi di Reggio Emilia, Milano, Rimini, Roma e Treviso, dove le questure hanno riconosciuto al coniuge straniero la carta di soggiorno concessa ai familiari di cittadini europei,  l’associazione Certi Diritti ha deciso di stilare una guida pratica in cui vengono spiegate le modalità per ottenere il rilascio della cosiddetta “Carta di soggiorno per famigliari di cittadini europei” alla persona non italiana di una coppia dello stesso sesso  sposata o che ha sottoscritto una unione civile all’estero.

“Il nostro intento è quello di rendere i risultati che stiamo ottenendo grazie alla campagna Affermazione Civile 2.0 un patrimonio comune a tutte le associazioni che si occupano di diritti e a tutte le coppie che si trovano in condizioni analoghe a quelle che abbiamo seguito – ha spiegato il segretario di Certi Diritti Yuri Guaiana – . La prassi si è ormai consolidata ed è quindi possibile individuare delle modalità standard che siamo felici di mettere a disposizione di tutti”.

L’ultimo caso del genere è quello di Treviso, dove la Questura ha rilasciato il titolo di soggiorno a un ragazzo messicano che si è sposato a Città del Messico con un italiano.

Fino al momento del rilascio della carta di sogiorno,  i due ragazzi non hanno potuto convivere stabilmente e hanno dovuto sostenere spese ingenti per i trasferimenti dall’Italia al Messico e viceversa. Ora invece il riconoscimento della loro unione, anche se limitata al solo soggiorno, permetterà loro “di vivere liberamente la condizione di coppia”, che la stessa Corte Costituzionale nella sentenza 138/10 ha riconosciuto come un diritto fondamentale.

"La campagna di Affermazione Civile 2.0 continuerà con nuove cause pilota – si legge in una nota di Certi Diritti – che facciano emergere altre discriminazioni tra le coppie matrimoniali e quelle dello stesso sesso con l’obiettivo di arrivare al matrimonio egualitario. Spiace constatare, invece, che il governo continua a tacere sulla circolare Amato che vieta la trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero".

La guida di Certi Diritti è disponibile a questo link

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