Corte tedesca equipara fiscalità di coppie gay a quelle etero

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I giudici della suprema corte hanno posto fine a una delle più grandi discriminiazioni ancora presenti nell'ordinamento. Entusiasta Paola Concia, unita alla compagna tedesca.

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La Corte costituzionale tedesca ha stabilito oggi l’equiparazione fiscale tra coppie sposate e coppie di fatto, una delle principali rivendicazioni delle coppie gay tedesche. «Il trattamento diverso riservato a coppie sposate e di fatto è incostituzionale», ha stabilito la Corte costituzionale, chiedendo una modifica retroattiva della legge al primo agosto 2001. L’equiparazione fiscale con i matrimoni era una delle due grandi rivendicazioni delle unioni civili, tanto eterosessuali quanto omosessuali. La Germania riconosce le unioni civili tra coppie dello stesso sesso, ma non garantisce a queste coppie tutti gli stessi diritti riservati alle coppie sposate. A dicembre, il cancelliere Angela Merkel si era mostrata contraria all’equiparazione fiscale in

un’intervista con la Bild am Sonntag: «Personalmente mi piacerebbe mantenere i privilegi fiscali per le coppie sposate, considerato il fatto che la nostra costituzione prevede una tutela speciale per le famiglie».

Entusiasta Paola Concia del Partito Democratico, unita alla sua compagna tedesca. «Sono fortunata, perché avendo sposato una donna tedesca che vive e lavora in Germania, la nostra famiglia da oggi potrà usufruire del nuovo regime fiscale. Il mio grande dolore e la mia grande frustrazione è che l’uguaglianza me la riconosca un Paese straniero, non il mio Paese dove sono nata, cresciuta, dove lavoro e mi batto da anni per renderlo un Paese migliore per tutti», conclude.

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