Croce Rossa, riduzione del danno previene l’Aids

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La battaglia all'Aids passa anche per la riduzione del danno in tema di tossicodipendenze. Ne è convinta la Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e di Mezzaluna...

ROMA – La battaglia all’Aids passa anche per la riduzione del danno in tema di tossicodipendenze. Ne è convinta la Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa, che sta promuovendo questo tipo di strategia sia nelle politiche per il contrasto delle tossicodipendenze sia in quelle per il contagio del virus Hiv. Ne ha parlato il vicepresidente della Federazione, Massimo Barra, a margine della presentazione di un’indagine sul consumo di droga.
“La federazione sostiene la riduzione del danno – ha detto Barra – e denuncia che in molti stati, come gli Usa, la Russia, la Thailandia ed alcuni paesi dell’Est, la guerra alla droga è diventata la guerra ai drogati. Questa impostazione è contraria agli interessi di ogni stato e di ogni governo, oltre che a politiche umanitarie”. Tenuto conto che molti dei contagi del virus dell’Aids sono dovuti all’assunzione di droga, una strategia privilegiata, per Barra, è infatti proprio la riduzione del danno: “Esso previene la diffusione del virus. Ad esempio, in tutto l’Est europeo l’80% dei contagi dell’Aids è dovuto all’assunzione di droghe per via endovenosa. Un fenomeno che riguarda anche l’Africa. Il concetto della riduzione del danno sarà ribadito dalla Federazione ad Algeri nella prossima conferenza panafricana”.
Barra ha inoltre ricordato che per mancanza di accesso ai farmaci, 6 milioni di persone sono destinate a morire di Aids: “dovremmo indignarci di fronte a questo stato di cose. L’Italia, all’imminente conferenza di Bangkok, deve fare la sua parte”.
Inoltre, Barra ha detto che la Croce Rossa Internazionale intende occuparsi di lotta alla droga e che in tal senso la differenza fra i vari tipi di sostanze è necessario (“è strano che un governo di destra non faccia invece queste differenze” ha sottolineato riferendosi al nostro paese). Fra l’altro, in questi giorni Villa Maraini (associazione romana che si occupa di lotta alla droga, di cui Barra è presidente) sta ospitando sei operatori provenienti dalla Croce Rossa di alcuni paesi dell’Est europeo per la formazione sulla riduzione del danno. L’iniziativa si svolge in collaborazione con la Croce Rossa Italiana.

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