Danza: a Roma l’Achille gay di Baryshnikov

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Da giovedì al 6 ottobre, al Teatro Argentina per la sezione danza del RomaEuropa Festival, si esibirà Mikhail Baryshnikov con il suo White Oak Dance Project.

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ROMA — Da giovedì al 6 ottobre, al Teatro Argentina per la sezione danza del RomaEuropa Festival, si esibirà Mikhail Baryshnikov con il suo White Oak Dance Project. Il programma modern e postmodern prevede coreografie shoc: molto attesa soprattutto la coreografia firmata da Richard Move, «The Show (Achilles Heels)». Move, sorta di guru della danza gay-camp americana, propone un Achille che gioca con i quiz degli show televisivi e fuma, cosa peccaminosissima negli USA, che è virile in battaglia e teneramente femminile nell’amore per Patroclo.

Alla domanda se Baryshnikov si senta imbarazzato a interpretare un ruolo così trasgressivo, il divo risponde, sulle colonne del Corriere della Sera: «Semplicemenete, nel ruolo di Achille mi sembra di trovarmi in una specie di "Guerra e Pace" alla greca». E aggiunge: «Per me non è un problema danzare in un balletto politicamente scorretto a condizione che sia fatto bene e concepito brillantemente».

Baryshnikov ha conosciuto le coreografie di Move a New York, doe è rimasto folgorato dal suo "Martha@Mother": «Mi sono anche esibito come ospite nel suo gruppo – racconta – Gli ho chiesto un pezzo narrativo e mi ha proposto il mito greco di Achille come eroe moderno. Ho accettato ed è venuto fuori un lavoro divertente e intelligente».

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