DATEMI UN IDRAULICO GAY

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Nasce in Spagna in SERVI-G, la prima impresa a livello mondiale che sotto lo slogan 'aiuta i tuoi' fornisce una serie di servizi svolti da artigiani, professionisti e...

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Barcellona – A molti sarà capitato di chiamare un idraulico e di aver nascosto il calendario con ragazzi nudi o le foto dell’ultima festa drag-queen per non dover sopportare il suo risolino di compiacenza. O di essersi sentiti a disagio nel raccontare i dettagli della propria attività sessuale a un medico o della propria vita privata a un avvocato.

Per risolvere questo, e molti altri problemi, è nato in Spagna il “SERVI-G” un’impresa, la prima a livello mondiale, che sotto lo slogan “Aiuta i tuoi” fornisce tutta una serie di servizi svolti da professionisti, artigiani e lavoratori dichiaratamente gay.

“Siamo partiti nel marzo 1998 – spiega il promoter dell’impresa – a Barcellona con circa 80 servizi offerti e in due anni siamo arrivati a oltre 350 servizi, circa 2.500 clienti e nuove sedi in Madrid, Las Palmas e Valencia”.

Oltre ai tre grandi blocchi che comprendono i servizi per la casa (imbianchini, falegnami, architetti, ecc.), quelli medici (dal chirurgo estetico allo sciamano!) e quelli di consulenza giuridica ci sono offerte per tutti gusti. L’affitto di aerotaxi o di yacht, il dog-sitter e il pasticcere creativo, il disk-jockey e la guida turistica, l’interprete e il professore di matematica, l’investigatore privato e il maggiordomo a ore. L’unico servizio che Servi-G non offre è il sesso.

“In due anni – continua il promoter – abbiamo avuto solo un caso in cui un cliente abbia fatto delle avance a un elettricista contattato attraverso noi. La età media dei professionisti della nostra banca dati è di 40 anni e quello che a noi importa è che si tratti di professionisti validi e non che siano belli o sexy”.

Il meccanismo è semplice. Si contatta il Servi-G attraverso un numero di telefono (e dalle prossime settimane anche per internet al www.servi-g.com) e si richiede un servizio, lasciando i propri dati. L’impresa chiama uno o piú (per dare maggiore scelta nel caso, per esempio, di lavori che necessitino un preventivo) dei suoi affiliati che si metterà direttamente in contatto con il cliente.

Il livello qualitativo dei servizi è garantito dalla selezione che il Servi-G fa per inserire un nuovo professionista nella sua banca dati e da un questionario finale in cui il cliente esprime il suo giudizio sulla qualità del lavoro, il tempo impiegato, il tratto personale e il costo. L’impresa di multiservizio, come intermediario, riscuote una commissione direttamente dal suo affiliato.

Il Servi-G rigetta ogni accusa di atteggiamento discriminatorio nei confronti degli eterosessuali. “Noi – spiegano – non chiediamo ai nostri professionisti se sono gay o no, né tantomeno potremmo verificarlo. Ci basta che sappiano che i clienti li considereranno omosessuali semplicemente perché hanno chiamato il Servi-G”.

Anche tra la clientela, vi è una percentuale di etero (che si affrettano a sottolinearlo) di circa il 30% che chiamano il Servi-G perché hanno avuto buone referenze, o perché un unico numero di telefono risolve 350 servizi distinti o, perché no, sono tanto gelosi della moglie che preferiscono che in casa venga un imbianchino gay.

Servi-G è un’impresa pioniera nell’ambito del multiservizio. Negli Stati Uniti esistono le Lavander Pages, una sorta di guida telefonica gay con 20.000 voci suddivise per Stato e per attività, ma si tratta di una cosa molto diversa.

“Qui non potrebbe funzionare – dicono al Servi-G – perché non siamo ancora pronti a metter nome, cognome e numero di telefono in balia del primo cretino che ti faccia uno scherzo o di qualche delinquente che faccia di peggio. Noi assicuriamo confidenzialità e discrezione ai nostri affiliati ed è per questo che sono loro, e non viceversa, a contattare i clienti che hanno chiamato il Servi-G lasciando i propri dati personali”.

L’originale idea di questo gruppo di impresari catalani, assicurano, sta funzionando molto bene e presto si apriranno nuove sedi a Bilbao, Lisbona e Miami. Il loro marchio è stato brevettato ma se ci fosse qualcuno con spirito imprenditoriale disposto a importare questo progetto di multiservizio gay anche in Italia, in una sorta di franchesing, non deve fare altro che contattarli: il loro motto è “Cerchi quel che cerchi, pensa in Servi-G”.

di Silvio Ajmone – da Barcellona

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