De Pisis, pittore gay, in mostra

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Una esposizione a Modena non trascura l'interesse del grande pittore del novecento per la bellezza maschile.

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Importante esposizione di opere di Filippo De Pisis a Modena: fino al 24 febbraio si potranno vedere, nella chiesa di S. Vincenzo in corso Canalgrande, 37 opere che testimoniano 25 anni di lavoro, dalle prime tele parigine del 1925 a quelle realizzate nella casa di cura per malattie mentali nella quale venne ricoverato attorno al 1950.

La mostra non trascura il fatto che, come scrive il Resto Del Carlino, «non si può comprendere a fondo la personalità di questo eclettico artista (che fu anche poeta, letterato, entomologo, botanico, esperto di esoterismo) se non si considera che egli visse la sua condizione di omosessuale come un dramma».

Nico Naldini, ad esempio, scrive che mentre era a Parigi per visitare musei e frequentare i suoi amati Delacroix e Manet, De Pisis andava in cerca di «ragazzi di carni floride ma più spesso magri e patiti che portano il fascino di un eros martoriato».

Orari d’apertura: dal martedì al giovedì, 16 – 19; venerdì, sabato e domenica, 10 – 19. Chiuso il lunedì.

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