Detenuti lgbt: 104 “protetti”. Ma la maggioranza non è “out”

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Situazione al limite per i detenuti gay e trans. Sono 104 quelli "protetti" ma la stragrande maggioranza non si dichiara per paura degli altri. Radicali: "garantire i diritti...

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"La Commissione Diritti Umani del Senato ha oggi audito alcuni esperti che si occupano di assistenza alle persone omosessuali e transessuali detenute nelle carceri italiane". A renderlo noto è l’associazione Radicale Certi Diritti la cui presidente, la deputata Rita Bernardini, da anni si occupa della questione dei detenuti. Gli ultimi dati diffusi riferiscono di 104 persone transessuali e omosessuali che si trovano in reparti "protetti" anche se "i detenuti omosessuali sono molti di più ma per ragioni di sicurezza non si dichiarano. Purtroppo molti di loro vivono in condizioni pessime perché devono tenere nascosta la loro condizione e anche perché le strutture carcerarie non garantiscono la protezione e l’assistenza necessaria". I reparti protetti per le persone trans, invece, "sono 17"

I Radicali fanno sapere che durante le visite ispettive svolte dai loro parlamentari "in particolare della deputata Rita Bernardini e Marco Perduca, in questi ultimi mesi sono state riscontrate carenze molto gravi sul piano dell’assistenza sanitaria del tutto insufficiente per le persone transessuali. Alcune strutture carcerarie non hanno alcun reparto per loro. Occorre dare atto che grazie al lavoro di volontariato di alcune Associazioni come il Mario Mieli di Roma, il Mit, Movimento identità transessuali e l’Associazione Libellula di Roma, vengono promosse dentro il carcere alcune attività di aiuto e sostegno".

Secondo l’avvocato Stefania Boccale, consulente legale del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, ha spiegato quanto sia difficile dichiarare l’omosessualità in carcere e ha raccontato di come le transessuali siano estremamente isolate tra loro: "ci sono stati casi di difficoltà con l’ora d’aria, perché‚ in passato c’erano stati dei problemi. Molti poi sono sieropositivi: "Ci sono problemi di salute, spesso fuori controllo medico specifico per il tipo di trattamenti a cui si sottopongono. Ci sono stati casi di procedure per il ricovero per casi di infezioni da silicone liquido. Ricoveri talvolta bloccati con rischi molto seri. Il problema della salute andrebbe guardato con maggior attenzione".

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