Di Pietro: “Se fossi omosessuale o ebreo sarei preoccupato”

di

Il leader dell'IdV lancia l'ennesima invettiva contro il governo giudicato "piduista, xenofobo e fascista". Secondo l'ex pm, sono a rischio tutte le minoranze non solo quelle etniche.

1179 0

"Se fossi ebreo, omosessuale o diverso non sarei così tranquillo e felice dell’opera di respingimento che sta facendo il Governo". Ad affermarlo è stato l’ex pm e ora leader dell’Italia dei Valori, Antonio di Pietro al microfono di Klaus Davi per la sia KlausConicio. Sono settimane, ormai, che l’offensiva di Di Pietro contro il governo si è fatta davvero aspra. L’ex icona di Mani Pulite, inaffti, non perde occasione per evocare scenari di regimi totalitari, corrotti e razzisti."Si comincia con la caccia al nero – dice il leader dell’Idv – e poi si finisce con la caccia all’ebreo e al diverso. Si crea e si alimenta questo sentimento di odio nell’immaginario collettivo che non risparmia nessuno".

Di Pietro incalza: "La cultura che in questo momento si sta inculcando è una cultura critica tipica degli anni del fascismo e del nazismo, perché è una caccia vera e propria. Non solo le minoranze – sostiene – ma l’intero paese deve sentirsi coinvolto. Le dittature si insediano in modo dolce e morbido, riempiendo le piazze e addormentando le coscienze. Goebbels ha fatto scuola…in negativo".

Secondo L’ex pm, poi, il governo italiano"contiene in sé i semi del razzismo e dell’antisemitismo, oltre che segni di xenofobia, fascismo e piduismo".

Leggi   Omofobia a Gallipoli, il G Beach replica alle accuse: "Erano effusioni spinte"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...