Dino mostra le cicatrici causate da Svastichella

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Un fondo per le vittime dell'omofobia, come avviene in altre regioni d’Italia per le donne vittime delle violenze. A chiederla Fabrizio Marrazzo, Presidente dell'Arci Gay Roma...

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Basta alle vittime dell’omofobia, mai risarcite per i danni subiti da parte dei loro aggressori, tanto da chiedere un fondo a loro favore.

A lanciare la proposta l’Arci Gay Roma, per voce del Presidente Fabrizio Marrazzo, affiancato in conferenza stampa da Dino, il ragazzo accoltellato la notte del 22 agosto a pochi metri dall’uscita dal Gay Village.

"Il riscarcimento richiesto per aggressioni di questo tipo", ha sottolineato Marrazzo, "diviene lettera morta, perchè l’aggressore è nullatenente o non viene individuato. Tra l’altro chi ha subito una violenza, spesso si ritrova in condizioni di non poter lavorare e in difficoltà economica, come è successo a Dino".

Emozionato ma al tempo stesso estremamente coraggioso, lo stesso Dino ha mostrato ai fotografi l’indelebile segno lasciato sull’addome dal coltello di Alessandro Sardelli, denominato "Svastichella",

Sono traumatizzato, la notte non riesco più a dormire. Ho incubi costanti, non riesco a tornare alla vita di prima”, ha detto Dino. “Avro’ cicatrici a vita, questa è quella fisica. Ho scelto di tornare a mostrami per essere un testimone, e per convincere tutti i ragazzi e le ragazze vittime di omofobia a denunciare gli episodi di violenza a loro danno".

di Federico Boni

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