DIRITTI GAY NEL MONDO

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Messico spara all'hiv+, poliziotti trans in GB...

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Messico

Nel paese dei tacos e delle tortillas qualcuno ha delle idee davvero molto originali su come risolvere il problema dell’AIDS: stiamo parlando di Omar Ancona, capo della commissione governativa per i diritti umani dello stato dello Yucatan il quale, in un momento d’ispirazione, ha pubblicamente dichiarato che alla gente malata di AIDS bisognerebbe sparare nel caso questi tentassero di fuggire dalle strutture addette alla quarantena. "I pazienti che soffrono di AIDS dovrebbero essere posti in quarantena, e se le persone infette provassero ad oltrepassare una linea di sicurezza prestabilita, dovrebbero essere uccisi a fucilate", queste le testuali parole che Omar Ancona ha pronunciato lo scorso 18 Luglio. "E’ meglio se muoiono. Dovrebbero essere messi tutti su di un’isola deserta dove non possano infettare altri". Naturalmente gli attivisti AIDS messicani si sono subito attivati, chiedendo le dimissioni immediate di Ancona. "Queste sono dichiarazioni di potenziali genocidio e omicidio", dichiara Georgina Gutierrez del "National Front of Persons Affected with AIDS". In effetti viene da chiedersi chi siano stati gli idioti che hanno messo un individuo di sì alta levatura morale a capo della commissione governativa… per i diritti umani! Caspita, chissà che un giorno in Messico non propongano un Nobel per la pace postumo ad Adolf Hitler.

Canada

Secondo un recente sondaggio del Leger Marketing, il 76% dei canadesi afferma che i gay dovrebbero avere gli stessi diritti delle altre persone. Ma quando si chiede se ai gay dovrebbe essere concesso di poter adottare dei bambini, la percentuale di risposte affermative scende al cinquantatré per cento (che comunque è più della metà).

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