Lo stupendo discorso di Obama all’Onu: “Difendiamo la comunità LGBT”

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"In ogni angolo del mondo i cittadini chiedono rispetto per la dignità di tutte le persone, indipendentemente dal loro sesso, razza, religione, disabilità o orientamento sessuale".

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Barack Obama ieri ha fatto il suo ultimo discorso da Presidente all’ONU e l’ha sfruttato per chiedere a tutto il mondo la fine delle discriminazioni contro la comunità LGBT.

“In ogni angolo del mondo i cittadini chiedono rispetto per la dignità di tutte le persone indipendentemente dal loro sesso, razza, religione, disabilità o orientamento sessuale” ha detto, sul podio dell’assemblea dell’ONU. Ci sono barriere al rispetto: “Visioni alternative del mondo hanno cercato di avere il sopravvento sia nei paesi più ricchi che in quelli più poveri: vanno sotto il nome di fondamentalismo religioso; le politiche dell’etnia, della tribù, della setta; il nazionalismo aggressivo; un crudo populismo, a volte dall’estrema sinistra ma più spesso dall’estrema destra. Tutti questi cercano di restaurare quello che descrivono come un’età migliore, più semplice e libera dalle contaminazioni esterne”.
Obama ha riconosciuto che tali visioni “sono molto evocative e riflettono le insoddisfazioni di troppi dei nostri cittadini” ma, ha aggiunto: “non credo che tali visioni possano garantire la sicurezza e la prosperità nel medio lungo termine, credo anzi che queste visioni falliscano nel riconoscere, ad un livello più profondo, la nostra comune umanità. Inoltre credo che l’accelerazione dei viaggi e della tecnologia e delle telecomunicazioni, assieme a un’economia globale sempre più integrata nella catena di rifornimento, siano le cause della sconfitta di tutti coloro che vogliono invertire questo progresso. Una nazione che costruisce muri finisce solo per imprigionare se stessa“.
Il riferimento ai muri è una neanche tanto velata allusione a Donald Trump e al suo progetto di costruzione di un muro tra Usa e Messico per fermare l’immigrazione clandestina. L’idea di “un mondo migliore, più semplice, libero di contaminazioni esterne” si riferisce a tutti quei leader del mondo che definiscono l’omosessualità e la accettazione della stessa come un prodotto nelle nazioni occidentali.
L’inclusione dei diritti LGBT, è sempre bene ricordarlo, è stato uno dei punti chiave della amministrazione Obama. Già nel settembre nel 2011 Obama, rivolgendosi all’ONU, aveva invitato a combattere per i diritti di gay e lesbiche, mentre nel dicembre 2011 l’allora segretario di Stato Hillary Clinton sempre all’ONU aveva dichiarato che “i diritti gay sono diritti umani e i diritti umani sono i diritti dei gay”.
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