Disneyland Paris: “Anche i bambini possono essere principesse per un giorno”

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Il parco tematico è tornato sui suoi passi dopo le polemiche scatenate dalla mamma di Noah, escluso dall'attività perché maschio.

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Il sogno di Noah, 3 anni, era quello di diventare principessa per un giorno ma Disneyland Paris ha detto no, salvo poi ritrattare.

Il personale di Disneyland Paris, dopo aver recentemente lanciato l’attività “Principessa per un giorno”, è stato contattato da una mamma inglese che ha chiesto informazioni circa la partecipazione del piccolo figlio Noah. La risposta del parco tematico, però, l’ha lasciata senza parole: “Cara signora McLean, grazie per la vostra mail e per l’interesse dimostrato. Per il momento non è possibile far partecipare un maschio alla nostra attività”.

Mamma Hayley, in una lettera aperta pubblicata sul suo blog il 29 agosto scorso e in un messaggio postato su Facebook, ha commentato così: “Se comprendo bene mio figlio, benché innamorato delle principesse Disney e soprattutto di Elsa di Frozen, non ha l’autorizzazione a vivere le stesse esperienze delle bambine che vengono al parco semplicemente perché è un maschio?”.

Il suo messaggio è stato condiviso da migliaia di persone, provocando una celere presa di posizione da parte di Disneyland Paris. Il 31, infatti, la stessa Hayley ha scritto: “Hanno detto che cercheranno di capire quel che è capitato e che Noah avrebbe potuto partecipare all’attività. Ho chiesto di chiarire la loro intenzione affinché tutti i bambini possano partecipare”.

Come rivelato da Mashable France in un secondo momento, la descrizione dell’attività sul sito è stata modificata: “Realizzate il sogno di tutti i bambini” si legge (in precedenza il riferimento era alle sole bambine).

Questo, invece, l’ultimo comunicato con cui il parco ha preso una posizione ufficiale: “Stiamo affrontando questa situazione in modo molto serio e porgiamo le nostre più sincere scuse a Hayley e Noah per il dispiacere causato. Si è trattato di un incidente isolato: la risposta che hanno ricevuto dal cast member non riflette la nostra posizione o i nostri valori qui a Disneyland Paris. Ci accerteremo che non accada di nuovo. La diversità è molto importante per noi e vogliamo assicurarci che tutti i nostri ospiti si godano l’esperienza al nostro resort. Ovviamente sia i bambini che le bambine sono i benvenuti nella nostra esperienza Principessa per un giorno, così come in tutte le altre nostre attività”.

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