Don Barbero: continuerò come prima

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Il sacerdote, vicino alla comunità omosessuale e collaboratore di Gay.it, risponde alle dichiarazioni del vescovo che lo porrebbero "fuori della chiesa".

«Continuerò con gioia e fiducia il mio ministero nella comunità cristiana di base di Pinerolo, negli undici gruppi in cui faccio stabilmente il servizio biblico … e negli incontri di studio in Francia e in Germania, nel movimento "Noi siamo chiesa"». Don Franco Barbero non appare troppo turbato dal comunicato di ieri con cui il vescovo di Pinerolo lo poneva "fuori della comunità ecclesiale". Il suo percorso continua: e prosegue l’attività dela comunità di base di Pinerolo, di cui don Franco è guida spirituale, e che in un comunicato oggi si dice sorpresa nel «leggere che il presbitero "non esercita alcun ministero pastorale riconosciuto" visto che la maggior parte del tempo di don Franco e di parecchi fratelli e sorelle della comunità, trascorre in un lavoro discreto ma solerte di ascolto e accompagnamento di numerose persone in difficoltà, a meno che la "pastorale verso gli ultimi" non sia un ministero riconosciuto dalla gerarchia cattolica romana».

Anche riguardo alle celebrazioni con le quali coppie gay e lesbiche hanno benedetto la loro unione davanti a Dio, definite dal vescovo degli pseudo-matrimoni, don Franco annuncia che non cesserà di ospitarle: «posso assicurare che queste celebrazioni che continueremo ad ospitare sono molto spesso dei momenti in cui riceviamo una grande testimonianza di fede e di amore. In comunità impariamo a riconoscere nell’amore, nelle sue varie forme, un dono di Dio. Accanto ai molti matrimoni eterosessuali celebriamo anche le liturgie dell’amore lesbico e gay. Come mi piacerebbe che il vescovo partecipasse ad una, due o tre di queste celebrazioni o ancor più al lungo cammino di preparazione…»

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