Trump è pronto a perdonare Joe Arpaio, lo sceriffo che odia gay e immigrati

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L'ex sceriffo d'Arizona, noto per i suoi metodi brutali anti-immigrati e anti-gay, attende a giorni il verdetto.

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Donald Trump è pronto a perdonare Joe Arpaio, sceriffo americano noto per le sue posizioni anti-immigrati e anti-gay.

È stato lo stesso presidente americano a rivelare la notizia nel corso di un’intervista rilasciata alla rete televisiva Fox. La vicenda di Joe, ancora poco nota in Italia, è molto discussa negli Stati Uniti: Joe Arpaio, infatti, potrebbe essere il primo perdono ufficiale concesso dal leader della Casa Bianca.

Ma chi è Joe Arpaio? L’ex sceriffo dell’Arizona, oggi 85enne in pensione, è balzato spesso agli onori della cronaca per gli episodi di violenza contro immigrati e membri della comunità LGBT che lo hanno visto protagonista: è stato lui, ad esempio, a ripristinare i lavori forzati per i detenuti, incatenati ai piedi, obbligati a indossare vestiti umilianti e nutriti esclusivamente con fette di mortadella avariata. I suoi modi brutali sono stati condannati in passato da Amnesty e da numerose associazioni e istituzioni umanitarie. Nelle scorse settimane è stato indagato per oltraggio dopo il suo rifiuto a interrompere le ronde anti-immigrati da lui organizzate e portate avanti: la sentenza ufficiale è attesa per ottobre e Arpaio potrebbe essere condannato a sei mesi di reclusione.

All’indomani delle violenze a sfondo razziale di Charlottesville, condannate timidamente da Trump, il nuovo annuncio del tycoon è destinato a far discutere: “Si tratta di un grande patriota americano, ha fatto cose incredibili contro l’immigrazione illegale”.

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