Donald Trump Presidente degli Stati Uniti: la democrazia in America è finita

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Donald Trump è presidente degli Stati Uniti. L'America ha scelto il patriarcato tradizionale e la supremazia razziale. Il pensiero di Paul Krugman per il New York Times.

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Il nostro paese sconosciuto

 

Donald J Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Quello che so è che gente come me, e probabilmente molti dei miei lettori, non conosciamo davvero il Paese in cui viviamo.

Pensavamo che i nostri concittadini alla fine non avrebbero votato per un candidato così manifestamente inqualificato per la presidenza, così caratterialmente instabile, così irragionevole da mettere paura.
Pensavamo che la nazione, sebbene sia lontana dall’avere superato il pregiudizio razziale e la misoginia, fosse diventata molto più aperta e tollerante nel tempo.

Pensavamo che la grande maggioranza degli Americani desse valore alle regole della democrazia e alla supremazia della legge.

Ma invece ci siamo sbagliati.

C’è un numero enorme, impressionante di persone – persone bianche che vivono in aree rurali – che non condividono una sola idea con noi di cosa sia l’America. Per loro è ancora sangue e terra, patriarcato tradizionale e supremazia razziale. E ci sono tante altre persone che non condividono quei valori non democratici ma che hanno votato lo stesso per chiunque portasse una etichetta del partito repubblicano.
Non so dove andremo da oggi. L’America è un stato e una società fallita? Può essere davvero possibile che lo sia.

Credo che dovremo rassegnarci e trovare un modo per andare avanti. Ma questa è stata una notte di verità terribili, e non penso che sia autoindulgenza provare un sentimento di disperazione.

Paul Krugman per il New York Times

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