DUE MAMME O DUE PAPÁ? IN SPAGNA SI PUÓ.

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Il Parlamento regionale della Navarra ha approvato una legge sulle coppie di fatto che garantisce, per la prima volta in un Paese latino, la possibilità di adottare un...

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La Navarra è una delle piú piccole regioni spagnole e si trova nella parte settentrionale della penisola iberica, al confine con i Paesi Baschi di cui condivide lingua (l’euskera) e tradizioni. La sua capitale, Pamplona, è famosa nel mondo per la settimana di San Fermino, durante la quale, ogni mattina, un gruppo di tori si lancia a tutta velocità per le strade della cittadina inseguendo i “mozos”, uomini che con un fazzoletto rosso fanno da bersaglio umano per dimostrare il loro coraggio.

Ma un altro tipo di coraggio ha reso la Navarra famosa in tutto il mondo, o almeno nel mondo gay: il

In realtà già nei mesi passati, altre regioni spagnole come le Isole Baleari o Castiglia-La Mancia, avevano dato la possibilità alle coppie omosessuali di ottenere un minore in affidamento (una sorta di famiglia temporanea per bambini che hanno gravi problemi nelle famiglie di origine) ma né la legge sulle coppie gay della Catalogna del 1998 né quella di Aragona del ’99 garantivano il diritto all’adozione.

Si tratta dunque di un evento storico, secondo al mondo solo al caso olandese, in cui un Parlamento e una legge riconoscono che una coppia formata da due uomini o due donne possono essere buoni genitori al pari di una coppia eterosessuale.

La proposta di legge, che entrerà in vigore il prossimo mese di luglio, è stata approvata con i voti di tutti i partiti parlamentari eccetto quelli dell’Unión del Pueblo Navarro (UPN), il partito democristiano vicono alle posizioni dell’Opus Dei che, nonostante sia il partito di maggioranza, è stato battuto dall’unanimità del resto dei parlamentari navarri.

Ovviamente contro questa legge si sono subito scagliate le associazioni cattoliche, soprattutto la Federazione Cattolica dei Genitori che l’ha definita irresponsabile in quanto utilizza i bambini come “bambolotti” e “antepone l’egocentrismo degli adulti ai diritti e le necessità dei piú deboli considerato che se già oggigiorno è difficile mantenere la stabilità nei matrimoni convenzionali, ancora di piú lo è in una coppia omosessuale che per la sua stessa essenza è instabile”. “¿?”

Anche se entusiasti, sono molto stupiti di questa legge gli stessi membri dell’EHGAM-Nafarroa, la principale associazione gay della regione che considerano questa norma come la prova del superamento dell’idea che una coppia omosessuale non sia in grado di educare un bambino.

Accanto alle posizioni contrapposte ma ovvie, come quelle della federazione di genitori cattolici o quelle delle associazioni gay, un intervento molto importante è stato quello di Pascual Sala, giudice del Tribunale Supremo che potrebbe essre chiamato a pronunciarsi sulla costituzionalità della legge. Il magistrato ha affermato che le “cautele” in questo tema nascono da un “giudizio negativo precostituito” e ha sottolineato che l’adozione è una “manifestazione di abnegazione e amore da parte degli adottanti, che se lo fanno con altra intenzione, quale che sia il tipo di coppia, ne contraddicono gravemente la finalità”.

In realtà il problema dell’adozione da parte delle coppie gay nasce da un pregiudizio che è diffuso nella stessa comunità omosessuale, ossia che due mamme o due papá possano essere un ostacolo alla serenità e alla felicità di un bambino. Per i coraggiosi “mozos” della Navarra, questo non è vero!

di Silvio Ajmone

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