“Due volte genitori”, il video sul coming out in famiglia

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Il lavoro sarà presentato domani nell'ambito del "Family Matters". Da settembre sarà distribuito nelle scuole. E nel pomeriggio, "Tutti i colori dell'uguaglianza", petizione contro le discriminazioni.

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Un film di 90 minuti, in cui i genitori raccontano cosa è successo in famiglia dopo il coming out del figlio gay o della figlia lesbica. Le paure, il dolore, lo smarrimento. Ma anche la messa in discussione del proprio ruolo di genitori, la rinascita, la ‘rifondazione’ della famiglia su basi più autentiche. Non a caso il documentario si intitola “Due volte genitori”. L’ha girato Claudio Cipelletti, con la collaborazione di Lucia Bonuccelli e Francesco Pivetta; verrà presentato domattina durante la conferenza internazionale "Family matters. Sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche", iniziata oggi nell’Auditorium del Consiglio regionale. E, nel corso del prossimo anno scolastico, verrà distribuito anche nelle scuole. L’ha annunciato oggi l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori, partecipando alla tavola rotonda su "le politiche possibili" che si è tenuta nell’ambito della conferenza. «Le famiglie dei ragazzi con problemi di identità sessuale – ha detto Salvadori – vivono spesso con grande difficoltà questa loro situazione. Quindi c’è la necessità di un aiuto, di un sostegno, per far capire loro che questa realtà può essere vissuta non solo come un problema, ma come un’esperienza di vita, un percorso da fare assieme al proprio figlio».

Il documentario che verrà presentato domani fa parte del Progetto europeo Daphne, un ampio programma di ricerca e intervento a sostegno delle famiglie con figli omosessuali, con partner di tre Paesi: Italia, Spagna, Gran Bretagna. Del progetto fa parte anche la ricerca condotta dall’Università del Piemonte Orientale su 200 famiglie di giovani gay e lesbiche, che è stata presentata stamani al convegno. «Ho cercato di entrare in punta di piedi nelle famiglie – racconta il regista Claudio Cipelletti – Ho scoperto un universo inaspettato, complesso, di grande fragilità. Questi genitori si sono trovati di fronte a u! na rivelazione che in un attimo ha cancellato ogni certezza, l! e fondam enta di ieri e il senso del domani, i presupposti stessi della loro esistenza». Come hanno reagito i genitori alla scoperta? Come hanno affrontato l’idea di aver generato un figlio che improvvisamente li ‘tradisce’? «Anche chi si percepiva sereno, almeno idealmente, nei confronti dell’omosessualità – spiega Cipelletti – non ha avuto gli strumenti per affrontare subito il mistero della genesi dell’omosessualità nel cuore della propria famiglia. Così il film indaga questo percorso tra le aspettative tradite dei figli, e l’accettazione non tanto dell’omosessualità, ma della propria rinascita come genitori, ripartendo da zero, ‘facendomi guidare nei primi passi da mio figlio, mentre una volta la roccia per lui ero io’, come dice un papà. L’amore trionfa, ma non basta. Bisogna mettersi in gioco. E questi genitori hanno saputo farlo fino in fondo. Scoprendo! che la loro è una goccia nell’oceano, e che c’è ancora tutto da fare». Domani sarà presente alla conferenza anche Paolo Brunetto, il diciottenne palermitano che poco tempo fa è stato accoltellato dal padre, che non accettava la sua omosessualità. Adesso il ragazzo vive e lavora in Toscana, per il consorzio “Friendly Versilia” di Torre del Lago.

Sempre domani a Firenze, si svolgerà l’iniziativa "Tutti i colori dell’uguaglianza – da Firenze all’Europa contro ogni discriminazione", promossa da ToscanaEuropa e QuiPSE. L’evento vedrà presenti, dalle 18.30 presso le ex Rime Rampanti in Piazza Poggi Michael Cashman, Guido Sacconi e Francesca Chiavacci. L’occasione è quella del lancio toscano della petizione internazionale (promossa dal gruppo liberaldemocratico e da quello socialista al PE) contro le discriminazioni per età, credo religioso ed orientamento sessuale.

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“Candidiamo la nostra città  ad essere capitale dello sviluppo civile e dell’inclusione sociale; motore di una serie di iniziative volte a diffondere la cultura delle differenze e l’integrazione tra identità, culture, popoli e religioni diverse” ha dichiarato Giuliano Gasparotti, tra gli organizzatori dell’evento.

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