E anche la strage di Newtown è colpa delle unioni gay

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Come spesso accade dopo un evento particolarmente tragico, anche per la strage nella scuola di Newtown alcuni estremisti religiosi hanno identificato nelle nozze gay la causa della "punizione...

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Il terribile massacro avvenuto venerdì scorso nella scuola elementare di Newtown, nel Connecticut,  sarebbe il risultato di un’America che "volta le spalle a Dio". La condanna che suona quasi come un anatema viene da uno dei più potenti leader conservatori cristiani, James Dobson, fondatore dell’associazione "Focus on the Family". ”Il giudizio di Dio è caduto su di noi – ha detto l’uomo durante il suo programma "Dr James Dobson’s Family Talk" – qualcosa è andato storto in America e noi abbiamo voltato le spalle a Dio”. Dobson ha specificato che il suo non è un riferimento alla situazione politica bensì al fatto che l’istituzione del matrimonio è su una complessa via di ridefinizione, con un evidente rifrimento almatrimonio trap ersone dello stesso sesso.

”Credetemi – ha commentato – ci saranno conseguenze”. Il leader conservatore ha anche puntato il dito contro i milioni di bambini che vengono uccisi tramite l’aborto. La sua associazione è famosa che per campagne al vetriolo lanciate contro i diritti degli omosessuali, le unioni gay e l’aborto. Le sue affermazioni fanno seguito a quelle di altre leader cristiani conservatori. La scorsa domenica, il reverendo Sam Morris durante il suo sermone in una chiesa battista in Tennessee ha detto che gli americani si sono arrabbiati per venti bambini uccisi in una scuola e non fanno lo stesso invece per i 4 mila che sono stati strappati dal grembo materno quello stesso giorno.

Bryan Fischer, conduttore un talk show sulla famiglia, ha detto che Dio non ha protetto le vittime di Sandy Hook perché la preghiera è stata tolta dalle scuole pubbliche negli anni ’60. In campo è sceso anche l’ex candidato repubblicano alla presidenza Mike Huckabee, il quale ha affermato che non deve sorprendere che simili tragedie accadano, perché ”abbiamo tolto Dio dalle nostre scuole”.

Quella di attribuire all’affermazione dei diritti dei gay o alla loro visibilità la colpa delle disgrazie che colpiscono il mondo è una cosa che si ripete regolarmente all’indomani di un evento catastrofico. L’abbiamo visto fare in occasione del terremoto in Nuova Zelanda,  di quello in Israele,  le alluvioni in Liguria e in Toscana e perfino per giustificare la caduta dell’Impero Romano, solo per citare i casi più eclatanti.

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