E il signor Andreea partorì un bel bebé

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Tutta colpa di un nome e all'ospedale di Pisa i medici si ritrovano con un uomo, con le sembianze di una donna, che partorisce un bambino. Cos'è successo?...

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Un impiegato dell’anagrafe un po’ (troppo) distratto, la società che diventa sempre più multietnica cogliendoci impreparati e il gioco è fatto: all’Ospedale Santa Chiara di Pisa si ritrovano con un uomo (all’anagrafe) che partorisce un bebé e non stiamo parlando della storia di una trans. Medici e infermieri, che davanti agli occhi avevano una donna e nella mani il documento di un uomo, sono andati nel panico ed hanno chiamato la polizia. E gli agenti hanno risolto il giallo.

Nessuna operazione di cambio sesso né improbabili mutazioni genetiche: la signora Andreea vive a Pisa ma viene dall’Europa dell’est dove il suo nome, al contrario che in Italia, può essere usato anche al femminile.

Peccato che l’impiegato dell’anagrafe non abbia fatto molto caso alle sembianze della persona a cui stava consegnando la carta d’identità e l’abbia trasformata da donna a uomo senza passare da lunghe terapie ormonali, psicologiche, mediche e chirurgiche. E la cosa è andata oltre, perché Andreea risultava anche sposata con una donna. Il tutto si è risolto grazie alla nascita del piccolo, motivo per il quale in ospedale si sono resi conto della palese incongruenza. Adesso, anche per l’anagrafe, Andreea è una donna che è sposata con un uomo ed ha partorito un bimbo sulla cui identità si spera che l’anagrafe, questa volta, non abbia dubbi.

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