E’ morto il pompiere gay tra i primi ad arrivare al Pentagono l’11/9

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Phillip Curtis McKee, tra i primi a giungere sul luogo dell'attentato al Pentagono l'11 settembre del 2001, rimase per tre giorni a lottare contro le fiamme riportando ferite...

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Era stato tra i primi soccorritori ad arrivare al Pentagono dopo l’attacco dell’11 settembre 2001. Phillip Curtis McKee III, vigile del fuoco gay, è morto lo scorso 31 maggio all’età di 41 anni.

Secondo i familiari, la malattia che l’ha ucciso è conseguenza proprio di quell’intervento di soccorso. Per tre giorni, infatti, McKee ha lottato contro le fiamme che devastavano il Pentagono, inalando polveri tossiche e riportando gravi ferite alle gambe che lo avevano costretto su una sedia a rotelle. Phillip aveva sofferto a lungo di stress post traumatico nel periodo successivo all’attacco terroristico.

Il marito e compagno di Phillip per 15 anni, Nopadon McKee, ha dichiarato che le lesionio avevano costretto Phillip a lasciare il lavoro di vigile del fuoco per via della disabilità acquisita. Ma nonostante “l’enorme coraggio dimostrato” nel perseguire la sua passione di artista e di scrittore e nel dedicarsi al mondo degli affari, “le lesioni e lo stess post traumatico hanno avuto la meglio” ha concluso McKee

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