Educazione alle differenze a scuola: il Lazio stanzia 120 mila euro

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Quattro progetti in collaborazione con le associazioni lgbt. Iniziative anche a Siracusa.

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Due progetti per l’educazione alla diversità nelle scuole partono rispettivamente nel Lazio e a Siracusa. La regione guidata da Zingaretti, infatti, ha reso noto di avere stanziato centoventimila euro per la realizzazione di progetti contro la discriminazione. Il programma coinvolgerà 50 istituti e circa 25mila ragazzi. Secondo l’amministrazione regionale si tratta del “più grande piano in Italia contro l’omofobia nelle scuole”. “L’obiettivo – fanno sapere da via della Pisana – è formare cittadini che sappiano stare al mondo. I temi principali che verranno affrontati sono proprio i diritti e la lotta all’omofobia e alla transfobia, fenomeni di cui le ragazze e i ragazzi devono diventare più consapevoli”. Il progetto nasce in in collaborazione con le associazioni lgbt, tra cui il circolo Mario Mieli, Agedo, Libellule, la Rete Genitori Rainbow, Di’Gay Project e il Gay Center. “È un passaggio di testimone importante per dare una risposta ampia e organizzata al fenomeno dell’omofobia insieme a chi ogni giorno è vicino a queste realtà – dicono ancora dalla Regione -. In particolare sono stati premiati quattro progetti presentati da alcune associazioni in difesa delle persone lesbiche, gay e trans”.

“Non lasceremo mai solo chi viene discriminato perché lesbica o gay nelle nostre città e nelle nostre scuole – concludono dalla Pisana -, dobbiamo continuare a lottare contro l’ignoranza e il pregiudizio, perché tutte e tutti siano liberi e felici di essere se stessi. Le discriminazioni non devono aver cittadinanza, il rispetto dell’individualità è sacro”.

Ha il patrocinio del comune, invece, su stimolo di Arcigay Siracusa, il progetto previsto nelle scuole del comune siciliano.

Si chiama “L’altro da me” ed è destinato alle quinte elementari e prime medie per permettere ai più piccoli di affrontare, come meglio si addice a bambini di quell’età, le questioni legate alle differenze e alla cultura dell’uguaglianza. “E’ importante – ha commentato il presidente del circolo Arcigay Armando Caravini – farsi promotori di uguaglianza e diritti civili, nelle scuole come nelle istituzioni”.

Nel corso dell’anno scolastico si dovrebbe anche proseguire il percorso avviato l’anno scorso con le scuole superiori, come già da tempo fa l’associazione Stonewall GLBT che quest’anno, oltre alle ultime due classi delle superiori, coinvolgerà anche le terze e alcuni istituti comprensivi. Tutti i progetti si avvalgono del supporto di professionisti ed esperti che mettono a disposizione dei ragazzi le loro competenze per affrontare il pregiudizio e le questioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere. “Un impegno che portiamo avanti con le nostre sole forze – precisa Tiziana Biondi, presidente di Stonewall – e spesso incontrando molte difficoltà, ripagate dall’attenzione e dall’insaziabile voglia di sapere e confrontarsi dei ragazzi”.

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