Effusioni gay in cortile: la preside ottiene la chiusura

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Dopo le proteste della professoressa Sagretti, il comune promette una barra e un catenaccio per chiudere l'area ed evitare che venga utilizzato da coppiette e gay.

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Ne avevamo parlato qualche giorno fa e tutti ricorderete, probabilmente, la preoccupazione della preside del liceo Leonardo Da Vinci di Civitanova per quello che succede (incontri gay compresi) nel parcheggio pubblico che si trova dietro l’istituto. La professoressa Carla Sagretti dopo avere chiamato i carabinieri che hanno sorpreso due uomini intenti a scambiarsi effusioni, aveva chiesto a gran voce l’intervento del comune, proprietario dell’area.

Adesso la preside ha ottenuto unabarra che chiuda l’ingresso del parcheggio e un catenaccio. 

"Ho già parlato con il dirigente del settore – spiega Massimo Mobili, sindaco di Civitanova – abbiamo già a disposizione una sbarra per quel parcheggio. Chiaramente l’apertura dell’accesso e la chiave per chiuderla dovrà essere messa a disposizione della scuola. Di questo ne parlerò con la preside e verificheremo se, da parte loro, c’è la disponibilità all’incarico. Speriamo, però, che la sbarra sia un deterrente. Da quanto mi ha scritto la preside, situazioni spiacevoli si verificano anche nelle mattinate durante le lezioni e, in quelle ore, la sbarra deve essere alzata". Non è certo la prima volta, questa, che il primo cittadino riceve segnalazioni da parte della dirigente scolastica riguardo a quello che accade nel parcheggio dietro la scuola. 

"Tuttavia è successo qualche mese fa  – ammette Mobili – e abbiamo pensato che, nel frattempo, simili episodi non si fossero più verificati. Purtroppo i parcheggi decentrati sono soggetti a diventare teatro di loschi incontri.succede in tutte le città. Vedremo se con una sbarra per permettere l’accesso agli studenti di giorno e impedire l’ingresso di notte la situazione migliora". Per quanto riguarda la richiesta di posizionare dei lampioni che illuminino l’area, il sindaco risponde: "Vedremo cosa si può fare aggiunge Mobili ma sei loschi incontri avvengono anche di giorno, i lampioni risolveranno ben poco. Forse sarebbe più utile un controllo maggiore da parte delle forze dell’ordine.da parte nostra, ho fatto presente il problema alla polizia municipale".

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