Egitto: Amnesty lancia appello pro-gay

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Amnesty International lancia appelli mensili per individui vittime di violazioni dei diritti umani. La tua firma può aiutare a salvare una vita.

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ROMA – Il 16 gennaio 2003, Wissam Tawfiq Abyad si è presentato a un appuntamento, nel quartiere di Heliopolis, al Cairo, con un ragazzo che aveva conosciuto su un sito internet per gay. La persona in questione era, a quanto pare, un membro delle forze di sicurezza o un informatore della polizia. È stato arrestato per “depravazione abituale”. Per provare l’accusa, sono stati utilizzati i suoi messaggi privati di posta elettronica.
Un mese dopo, una corte d’appello del Cairo ha confermato la sua condanna a 15 mesi di carcere. Amnesty International considera Wissam Tawfiq Abyad un prigioniero di coscienza, condannato solo a causa del suo reale o presunto orientamento sessuale.
La frequenza degli arresti e dei processi dimostra che l’accusa di “depravazione abituale” continua a essere utilizzata per criminalizzare rapporti privati omosessuali tra adulti consenzienti.
Un caso analogo è quello di Zaki Sayid Zaki ‘Abd al-Malak, arrestato il 25 gennaio 2002 al Cairo e condannato a tre anni di carcere.
AI chiede il rilascio immediato e incondizionato di Wissam Tawfiq Abyad, Zaki Sayid Zaki ‘Abd al-Malak e delle altre persone imprigionate solo a causa del loro reale o presunto orientamento sessuale.
Firmate la petizione visitando il sito http://www.amnesty.it/appelli/index.php3

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