Egitto antigay: ridotte pene a 4 condannati

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Quattro dei 21 giovani condannati al Cairo nel maggio 2002 a due anni di reclusione per reati collegati all' omosessualita' hanno avuto la pena ridotta ad un anno.

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IL CAIRO – Quattro dei 21 giovani condannati al Cairo nel maggio 2002 a due anni di reclusione per reati collegati all’ omosessualita’ hanno avuto la pena ridotta ad un anno. Lo ha deciso la corte d’ appello di Qasr El Aini, che ha accolto il ricorso dei quattro, ed ha respinto quello di altri 12. Cinque altri condannati non avevano presentato ricorso.
All’udienza erano presenti rappresentanti delle ambasciate di Francia, Danimarca, Grecia e della Commissione europea, che hanno seguito fin dall’inizio tutte le fasi giudiziarie della vicenda (52 persone furono arrestate nel maggio 2001 nel locale notturno sul Nilo ‘Queen Boat” e 29 di esse furono assolte).
Proteste sono state espresse in piu’ occasioni a livello internazionale per un processo considerato illegittimo perche’ riguardante orientamenti sessuali delle persone e soprattutto perche’ l’ omosessualita’ non e’ considerata reato dalle leggi egiziane, anche se c’e’ una forte riprovazione morale. Gli imputati infatti sono stati condannati per “depravazione”. Due di essi, ritenuti in qualche modo organizzatori del gruppo, furono condannati dall’Alta Corte per la Sicurezza dello Stato a cinque e tre anni di reclusione e non usufruirono del beneficio concesso dal presidente Mubarak della revisione del processo, trasferito da quella magistratura speciale a quella ordinaria, com’e’ invece avvenuto per gli altri.

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