Egitto: scarcerati i 21 del processo antigay

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Il governo egiziano ha ordinato sabato scorso la liberazione dei 21 uomini imprigionati per "atti depravati" durante un processo che alla fine dello scorso anno sollevò molte polemiche.

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IL CAIRO – Il governo egiziano ha ordinato sabato scorso la liberazione dei 21 uomini imprigionati per "atti depravati" durante un processo che alla fine dello scorso anno sollevò molte polemiche.

Con un’ordinanza firmata dal presidente Mubarak, gli uomini sono stati rimessi in libertà in attesa che la Procura valuti se sottoporli a un nuovo processo. Mubarak ha invece confermato l’assoluzione di altri 29 uomini. Sotto le leggi di emergenza in vigore dal 1981, Mubarak è l’unica autorità del paese che possa ratificare o contestare le sentenze emesse dall’Alta Corte di sicurezza dello Stato.

Sherif Farahat, il principale imputato nel processo, è stato condannato a cinque anni di carcere per "offesa alla religione" e "pratiche sessuali contrarie all’Islam", verdetto che è stato confermato. Stessa sorte per Mahmud Ahmed Allam, condannato a tre anni.

Gli altri 50 imputati, molti dei quali di appena 20 anni, sono stati accusati di "pratiche oscene con uomini".

Ora l’accusa dovrà decidere se archiviare il caso o riportarlo davanti a un tribunale criminale.

di Gay.com UK

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