ELTON E EMINEM STRANA COPPIA

di

La 'Queen' e l'omofobo: ecco le loro dichiarazioni. Deluse le associazioni gay.

1186 0

Proprio così: Elton John e Eminem canteranno insieme in duetto in occasione dei Grammy Music Awards del 21 Febbraio. Elton definisce questa unione come un "rametto d’ulivo" porto da Eminem alla comunità queer. Al momento Eminem non è ben visto dalla comunità GLBT e da vari gruppi femministi a causa dei testi violenti contenuti nelle sue canzoni, accusati di promuovere la misoginia e l’omofobia. La Gay and Lesbian Alliance Against Defamation (GLAAD) ha già minacciato di protestare contro le quattro nominations del rapper bianco. Cathy Renna, portavoce del GLAAD si è detta delusa della notizia.

Fino all’ultimo momento speravano fosse solo un pettegolezzo: "Non posso credere che Elton – che ha fatto così tanto per la nostra causa – trovi in qualche modo utile esibirsi con una persona del genere." Dal canto suo, la famosa rockstar inglese, la vede in maniera totalmente diversa. "Sono un fan della musica di Eminem! La trovo intelligente e brillante, un’ottima fusione tra rap, R&B e metal. Sono convinto che sia l’artista migliore in circolazione. So di essere impopolare e so anche che molte persone mi contesteranno nel corso dello show, ma io sono dell’opinione che sia meglio abbattere i muri tra le persone piuttosto che costruirli. Non l’avrei mai fatto se avessi pensato anche per un solo istante che nutrisse sentimenti di odio. L’idea del duetto è stata sua".

Malgrado i buoni propositi di Elton, è innegabile che le canzoni di Eminem inneggino alla violenza contro gay e lesbiche, oltre a testimoniare il suo desiderio di uccidere sua moglie e violentare sua madre (un classico ormai alquanto datato e perlomeno poco originale). Alla luce di questi elementi, il rapper ossigenato dichiara di non essere omofobo e si appresta a ricevere gli applausi dei suoi fans che lo hanno proposto per ben quattro nominations incluso il prestigioso Album dell’anno e Categoria Best Rap.

Agli attacchi del GLAAD, gli organizzatori della cerimonia rispondono che si tratta di democrazia: milioni di persone lo hanno votato e non si tratta di esaltare i suoi testi, ma solo di portare a termine la volontà del pubblico.

Inoltre, la categoria queer è ben rappresentata quest’anno: Melissa Etheridge è in nomination come Best Female Rock Vocal Performance per l’album Enough of me, George Michael è in lista per il suo album Songs from the last century, oltre ad altri artisti non noti al pubblico italiano, tra cui Ned Rorem e Michael John LaChiusa e altri in lizza per aver musicato alcune opere a tema gay. Michael Stipe e i R.E.M. sono in nomination per The Great Beyond e anche i Pet Shop Boys hanno ricevuto una menzione. Oltre a questo, non bisogna dimenticare Madonna, David Bowie, Ricky Martin e i Red Hot Chili Peppers, che non si sono mai tirati indietro quando si trattava di baciarsi di fronte alle telecamere. Anche la Streisand è finalista per Timeless – Live in Concert come Best Traditional Pop Vocal Album.

Ma cosa dice di tutto questo clamore la parte in causa? Eminem – che afferma di aver avuto l’ispirazione per il suo nome d’arte mentre defecava – riporta la discussione sui testi di My name is: "Se ho detto che il mio professore di inglese al liceo voleva fare sesso con me, tutto quello che voglio dire è che io non sono gay. La gente fa confusione tra i testi delle canzoni e il mio pensiero. Io non sono d’accordo con quello stile di vita, ma se va bene per te, allora sono affari tuoi." Le sue giustificazioni non sono bastate al GLAAD: "Eminem è certamente libero di fare il rap come vuole, ma è un atto irresponsabile sapendo che le sue canzoni si rivolgono prevalentemente ad un pubblico di adolescenti maschi, il gruppo che statisticamente risulta commettere la maggioranza dei crimini contro gli omosessuali."

Di questo argomento si parla anche nel forum Inchieste

di Lily Ayo

Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...