Emma Bonino: sulle coppie di fatto strada in salita

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Per il Ministro delle Politiche Comunitarie non bisogna confondere i credenti con i votanti, per questo anche l’Italia dovrebbe uscire da una situazione che non ha pari in...

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ROMA – La strada dell’attuazione del programma di governo sul punto riguardante i diritti delle coppie non sposate risulta particolarmente accidentata a causa dei numerosi veti confessionali e pregiudizi di origine religiosa di esponenti della maggioranza di governo. Tuttavia, pur consapevole delle grandi difficoltà, il Ministro per le Politiche Comunitarie Emma Bonino si dichiara fiduciosa. Nei giorni scorsi il ministro Bonino era Parigi per annunciare per conto del Governo italiano la candidatura di Milano come sede per l’Esposizione Universale del 2015. A margine della conferenza stampa è emerso anche qualche commento riguardante il cammino verso il riconoscimento delle coppie di fatto, anche omosessuali, in Italia: «La strada è tutta in salita per una peculiarità tutta italiana – ha detto – ma ho fiducia nei ministri Bindi e Pollastrini.»
Per Bonino a livello europeo «i nostri partner ci guardano come un paese bizzarro. In Francia le coppie di fatto sono state riconosciute da un governo di centro-destra, in Spagna da Aznar. Da noi la presenza e l’influenza del Vaticano è forte. Questo è un Paese molto polarizzato, la presenza e l’influenza del Vaticano è evidentemente notevole, ma io mi auguro e ho fiducia in Barbara Pollastrini e Rosy Bindi nel testo che sarà elaborato e presentato a gennaio al Consiglio dei ministri. Poi bisogna vedere se passa al Consiglio dei ministri e poi c’è la parte parlamentare. Per questo ho detto che la questione è tutta in salita. E lo è per una peculiarità italiana che non ha pari in nessun Paese europeo. Se un paese è laico, la parte religiosa non dovrebbe entrare in discussione: se ci mettiamo in un’ottica che va a tutelare una parte o l’altra non va bene. Non confondiamo i credenti con i votanti, oppure perdiamo la trebisonda.» In precedenza su questo tema Bonino aveva detto che il riconoscimento delle coppie conviventi anche omosessuali «è impegno dovuto. Ci sono milioni di cittadini che aspettano.» (RT)

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