Entro il 12 settembre Alemanno andrà al Gay Village

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Il sindaco di Roma, che ha incontrato le associazioni lgbt capitoline e nazionali, ha annunciato una visita all'Eur. Alemanno ha anche garantito appoggio alla legge contro l'omofobia e...

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"Entro il 12 settembre farò visita al Gay Village per conoscere questa iniziativa". Con queste parole il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha accolto oggi in Campidoglio le delegazioni delle associazioni lgbt convocate dopo l’aggressione dello scorso sabato mattina davanti, appunto, al Gay Village (più in basso la prima immagine dell’aggressore). Una promessa che è stata vista da molti come un passo dell’amministrazione capitolina verso la comunità lgbt della città, dopo le polemiche sull’ultimo Pride

Un vertice, quello di oggi in Campidoglio, che ha lasciato tutti soddisfatti sul fronte dell’attenzione verso l’incolumità e del diritto alla libera circolazione delle persone lgbt che vivono a Roma o che vi si trovano in vacanza. Tre i punti concordati tra le associazioni presenti e il sindaco Alemanno.

Per prima cosa l’istituzione di un osservatorio sull’intolleranza basata sull’orientamento sessuale, che sarà gestito direttamente dalle associazioni: un termometro costante su come vivono gay, lesbiche, trans e bisex nella Capitale, anche se Alemanno ha tenuto a precisare che Roma non è una città omofoba: "È un teorema ideologico. L’idea che ci sia un’amministrazione di centrodestra e che questa possa far aumentare l’intolleranza sessuale nella città è uno di quei teoremi propagandistici che non fanno bene a nessuno – ha dichiarato il Primo Cittadino -. Al contrario , questa amministrazione vuole fare di tutto. La legge e il rispetto dell’essere umano devono valere per tutti, senza eccezione e siamo in prima linea per dimostrare che questa posizione non ha nessuna eccezione".

Nell’immediato, intanto, per garantire la sicurezza dei frequentatori del Village e, di conseguenza, un tranquillo svolgimento delle iniziative previste all’Eur, il Sindaco ha garantito più telecamere di sorveglianza nell’area interessata, per le quali avrebbe già dato mandato a "Eur Spa", la società che gestisce questi dispositivi. In più, dopo avere concordato i dettagli con il questore, saranno inviate più pattuglie di polizia a presidiare il quartiere romano e specificatamente l’area interessata dalle attività del Gay Village e quella limitrofa.

Sul fronte politico, poi, Alemanno si è impegnato a sostenere il disegno di legge per l’introduzione dell’aggravante omofoba presentata dalla deputata del PD Anna Paola Concia e che giace ancora in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.

All’incontro erano presenti Imma Battaglia per Di’Gay Project in rappresentanza del Gay Village, GayLib, Fabrizio Marrazzo presidente di Arcigay Roma e Aurelio Mancuso per Arcigay nazionale, Rita De Santis per l’Agedo, Ostilia Muras per Arcilesbica, Leila Daianis del Coordinamento nazionale Sylvia Rivera, Francesca Merli dell’Associazione Libellula Trans Roma, un rappresentante del circolo Mario Mieli, il presidente di Gaynet Franco Grillini e il legale del ragazzo accoltellato, l’avvocato Daniele Stoppelli.

"Le autorevoli dichiarazioni del sindaco Alemanno a favore del progetto di legge contro l’omofobia, venute a seguito del suo incontro con le associazioni omosessuali, che ringrazio, sono una prima e importante apertura – ha dichiarato Paola Concia -, ma non devono restare lettera morta. Devono invece essere uno stimolo per i Deputati del centrodestra ad approvare con il consenso di tutti questa legge che non è di parte, ma viene incontro a una necessità di tanti, sentita come giusta dalla stragrande maggioranza degli Italiani. Voglio rivolgere un nuovo appello – ha concluso la Deputata – a tutti i parlamentari e al Presidente della Camera Fini, affinché il testo possa essere approvato in tempi brevi, senza pregiudizi ideologici. Un’approvazione a larga maggioranza sarebbe una misura concreta in difesa dei cittadini omosessuali e transessuali e un forte segnale che l’intolleranza non ha diritto di cittadinanza in Italia".

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Soddisfatto dell’incontro si dice anche il Circolo Mario Mieli. "L’incontro è stato un utile momento di confronto e gli impegni del Sindaco di Roma sono un segnale positivo di attenzione che non deve però fermarsi alle sole parole ma che deve essere fattivamente sviluppato attraverso una complessiva politica di lotta a ogni discriminazione e di dialogo con la società civile – si legge in una nota del circolo romano -. Proprio per questo ci preme ribadire che la risposta a episodi così gravi non può limitarsi alla condanna o repressione (pur necessarie) o, ancor meno, alla proliferazione su vasta scala delle telecamere di sorveglianza, ma va mirata soprattutto sul fronte culturale e comunicativo con interventi volti a sradicare in maniera definitiva il problema della discriminazione verso gay, lesbiche e transessuali".

Dello stesso tenore anche le dichiarazioni di Arcigay Roma che insiste sull’urgenza di una legge contro l’omofobia e la transfobia. "Si tratta di un segnale molto importante e ci auguriamo – hanno dichiarato Mancuso e Marrazzo riferendosi all’annunciato supporto di Alemanno e del presidente della Provincia Zingaretti al disegno di legge – che si possa trovare, così, in Parlamento un’ampia convergenza per far fronte a quella che è una vera e propria emergenza nel Paese. Alle istituzioni romane chiediamo il supporto per la stagione di mobilitazione della comunità lesbica, gay, bisessuale e trans che culminerà con una iniziativa nazionale nella Capitale".

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