Epatite A, è boom in Europa: Milano la più colpita in Italia. Arcigay: “Vaccinatevi”

di

L'Istituto superiore di Sanità: "Potenziale bacino di sviluppo dell'epidemia? L'Europride di Amsterdam dell'anno scorso".

4218 10

Nei primi sei mesi del 2017 i casi di epatite A in Lombardia sono aumentati di 15 volte.

In tutto il 2016 erano stati registrati 106 casi, nel 2017 (fino a giugno incluso) sono già 759. I dati sono contenuti all’interno dell’ultimo report dell’assessorato alla Sanità, guidato da Giulio Gallera e intitolato “Sorveglianza delle malattie infettive in Lombardia: aggiornamento a luglio”. L’epidemia è a carico soprattutto di uomini (il 90% di chi la contrae) tra i 25 e i 34 anni.

Finora i principali fattori di rischio per il contagio sono stati considerati i viaggi in nazioni esotiche e il consumo di determinati alimenti (soprattutto frutti di mare), ma anche i rapporti sessuali non protetti sono uno strumento di trasmissione. L’Istituto superiore di Sanità indica nell’Europride di Amsterdam del 2016 un potenziale bacino di sviluppo dell’epidemia, che riguarda soprattutto la comunità LGBT e che tocca numeri simili in altre parti d’Europa: “La partecipazione di circa mezzo milione di persone potrebbe aver giocato un ruolo nell’amplificazione di micro-epidemie esistenti nella comunità omosessuale di alcuni Paesi europei come Regno Unito, Olanda e Germania, con la conseguente diffusione dei ceppi in altri Paesi come l’Italia”.

Milano, in Italia, è la città più colpita con un (elevatissimo) tasso di 18 ammalati ogni 100mila abitanti. Diego Deserti, responsabile del gruppo Salute dell’Arcigay di Milano, ha una speranza: “Io mi sono vaccinato 20 anni fa. Le nuove generazioni sottovalutano il problema e spero che, a fronte di una moltiplicazione di casi e di dati preoccupanti, ora tutti corrano a fare la profilassi”. Anche se emerge che, paradossalmente, il vaccino è sempre più introvabile: “La speranza è che a breve torni disponibile gratuitamente con il sistema sanitario nazionale”. Ecco un grafico riassuntivo (fonte: Corriere della Sera):

L’epatite A, la meno grave tra le forme di epatiti virali acute, è una malattia – come spiega l’infettivologo Norberto Ceserani – da cui solitamente si guarisce e che non cronicizza. “Ma ovviamente è decisamente meglio non contrarla. Gli omosessuali sono i più a rischio per alcune pratiche sessuali, spesso peraltro non protette. La profilassi è sicura e ben tollerata”.

Leggi   Immanuel Casto replica a Platinette: "Tranquilla, le orge nelle dark ci sono ancora"
Tutti gli articoli su:

Commenta l'articolo...