Esclusi dall’osservatorio della famiglia

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Il sottosegretario al Welfare Grazia Sestini (Forza Italia) ha escluso due noti sociologi dal comitato scientifico dell’Osservatorio nazionale della famiglia, di cui Barbaglia era direttore.

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TORINO – Il sottosegretario al Welfare Grazia Sestini (Forza Italia) ha escluso due noti sociologi, Chiara Saraceno dell’Università di Torino e Marzio Barbaglia dell’ateneo bolognese, dal comitato scientifico dell’Osservatorio nazionale della famiglia, di cui Barbaglia era direttore. I due studiosi, autori di molte ricerche sulle famiglie ‘ordinarie’, avevano esteso le loro ricerche alle coppie di fatto e omosessuali in uno studio del 2001. «Non chiamiamo ad occuparsi della famiglia chi in questi anni ha dimostrato di non credere nella famiglia né coloro che si sono dedicati a studi su forme diverse di convivenze che famiglie non sono» ha motivato la Sestini. Il direttore del dipartimento universitario torinese di Scienze sociali Giuseppe Bonazzi l’ha definito «un vero atto di regime, sul quale voteremo un documento nella prossima riunione del consiglio di Dipartimento». Ben 102 studiosi dell’Associazione Italiana di sociologia hanno parlato di «offesa alla libertà di ricerca frutto di un’interpretazione di regime del sapere». Al Dipartimento di Scienze Giuridiche di Torino si è tenuto un dibattito sull’argomento organizzato dalla Commissione Pari Opportunità e coordinato dal presidente Vicky Franzinetti. Erano presenti l’assessore Paola Pozzi, Fredo Olivero e Paolo Hutter. Gianni Vattimo, trattenuto a Roma da un altro impegno, ha commentato: «Quanto è avvenuto è una bestialità: esistono anche le famiglie di fatto, come può il governo non volerlo sapere?». Il presidente nazionale Arcigay Sergio Lo Giudice, alla notizia della nomina dei quattro nuovi componenti dell’Osservatorio della famiglia, tutti cattolici, ha commentato: «E’ inaccettabile che Marini e Guazzaloca approfittino nelle nuove nomine per imporre la loro visione confessionale della società e delle relazioni tra le persone»

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