Esponente gay di Sel come Vendola: “Nozze gay? Meglio di no”

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Alessandro Zan, esponente gay del partito di Vendola, scrive sul sito di Sel che è meglio puntare a un istituto per i diritti civili e che la Corte...

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Nozze gay (per ora) no. Meglio le unioni civili. È questa l’estrema sintesi di un lungo documento pubblicato pubblicato sul sito ufficiale del partito di Vendola da

Alessandro Zan, assessore al comune di Padova, esponente di spicco di Sinistra, Ecologia e libertà e ancor prima del movimento lgbt. "La via del matrimonio tra persone dello stesso sesso – battaglia da perseguire comunque in futuro – è di fatto preclusa dalla sentenza della Corte", "Meglio una legge per la costituzione di un nuovo istituto giuridico che abbia gli stessi contenuti del matrimonio (quindi eguaglianza) e che risponda alle esigenze di una società plurale e moderna". Parole sufficienti a scatenare la rabbia di qualche iscritto lgbt, spiazzato da una simile posizioneche assomiglia ad una retromarcia.

Le parole di Zan, infatti, sembrano essere un passo indietro rispetto a quanto deciso nell’ambito del congresso del partito. Seppure

la sua posizione sia quella condivisa dal leader Nichi Vendola – cattolico oltre che gay, e contrario ai matrimoni gay in favore di un istituto per le coppie dello stesso sesso da approvare ad hoc – il partito ha decretato essere quella minoritaria. Il Forum Queer di Sel – deputato a espirimere opinioni proprio su questi temi – ha infatti votato un ordine del giorno nel quale si chiarisce come si debba dare alle persone "la possibilità, nel quadro di un effettiva parità di diritti, di scegliere liberamente con chi contrarre matrimonio indipendentemente dal genere dei contraenti". Nozze gay, insomma.

Ecco perché gli altri esponenti gay del partito non ci stanno. E lo fanno sapere. Commenti su Facebook oltre a quelli sotto

l’articolo "incriminato" sono il mezzo col quale esprimono disappunto per una posizione che definiscono "personale", e non di Sel. "Mi chiedo, a questo punto, quale sia la posizione ufficiale di SEL. Matrimonio? Come sostenuto dal documento congressuale presentato dal Forum Diritti o Unioni Civili come sostenuto nel documento di Zan?", domanda Mauro Cioffari. "La sentenza della corte costituzionale non ha stabilito che il matrimonio è solo per gli eterosessuali ha invece invitato il parlamento a superare l’evidente discriminazione che colpisce le coppie dello stesso sesso", chiarisce Saverio Aversa, che precisa "Sel vuole essere all’avanguardia, accanto al movimento lgbqti o preferisce la retroguardia più moderata del Pd su questo argomento?". Una posizione condivisa da Andrea Maccarrone: "La sentenza della Corte Costituzionale non dice affatto che non ci possono essere matrimoni omosessuali in Italia. Se anche noi cominciamo a diffondere certe oscenità giuridiche la vedo proprio brutta. Il punto è: vogliamo o no piena e completa UGUAGLIANZA? se la risposta è sì per piacere non cominciamo a trincerarci dietro astrusi giri di parole!!!".

Il documento di Zan si chiama "Diritti civili, le nostre proposte". A questo punto, quel "nostre" a chi si riferisce? Le nuove posizioni sembrano non essere concertate col Forum Queer.

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