EUROPEE: CHI E COME VOTARE

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Arcigay e Arcilesbica hanno sottoposto ai candidati alle elezioni del 13 giugno un questionario sui temi glbt. Ecco l'elenco di chi ha risposto e le indicazioni di voto.

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Non bastano più i proclami elettorali, le intenzioni di benemerenza che puntualmente i partiti fanno alla comunità omosessuale italiana, per poi dimenticarsene il giorno dopo i risultati di voto. Per questo Arcigay e Arcilesbica si sono dati appuntamento a Milano il 9 maggio con una convention nazionale e un forte richiamo: «Usa il tuo voto», sulle elezioni europee e amministrative di giugno. L’Europa dei 25 è un continente dove in tema di parità di diritti Glbt si sono fatti passi importanti, la politica relativa alle questioni omosessuali e transessuali è stata compresa e appoggiata da molti governi. L’Italia, ma non è solamente un problema di coercizione clericale, resta uno stato che preclude agli omosessuali diritti che la maggioranza europea possiede o ha calendarizzato. E’ quindi naturale che le due maggiori organizzazioni Glbt italiane intervengano, in accordo con Ilga Europe, per la prima volta, in una campagna elettorale come una lobby per i diritti civili. Va scritto che circolano varie tentazioni tra gli elettori omosessuali, compresa quella di inficiare il voto, renderlo intuile ed esibire l’indignazione contro i politici. Ma per fare leggi e dare diritti occorrono politici che si impegnino a sanare la distanza che ci separa da altri stati dell’Unione Europea.
«La bellezza di essere lobby ­ spiega il presidente dell’Arcigay Sergio Lo Giudice ­ è quello di fungere da strumento di pressione per affermare delle idee di libertà. Ed è importante che siamo riusciti a coordinarci con altre rappresentanze Glbt europee. Comunque vadano le cose, sappiamo che nel futuro Parlamento europeo ci saranno deputati e deputate che hanno preso impegni precisi». Ai candidati, infatti, è stato sottoposto un questionario composto da tre sezioni relative alla lotta contro le discriminazioni, alla protezione dei diritti umani delle persone Lgbt e ai riconoscimenti delle diversità delle relazioni familiari. Impegni concreti che i candidati europei hanno sottoscritto. Gli stessi andranno a costituire un intergruppo sui temi gay e lesbiche all’interno del Parlamento europeo. Davvero una buona premessa che dovrebbe far ragionare seriamente indecisi e quanti son tentati di annullare il proprio voto. L’elenco (qui di seguito) di quanti hanno firmato il questionario pone più che una speranza per la nostra comunità. C’è un aumento di consapevolezza tra i partiti italiani progressisti e liberali sulla mancanza di diritti civili in Italia, e non è un caso che destra e cattolici hanno rifiutato questa occasione di confronto. E la questione, purtroppo, riguarda anche la Margherita. «Noi chiediamo a tutti di non votare i candidati della Margherita, proprio per il loro rifiuto a sostenere in sede europea le nostre battaglie. Dovremo confrontarci con loro, in attesa del 2006, ma occorre che escano fuori dalle loro logiche clericali, che ci sostengano. E’ grave che si siano chiamati fuori in questa occasione», dice il segretario dell’Arcigay Aurelio Mancuso.
Diversa e opposta è la posizione del presidente di GayLib, Enrico Oliari: «La comunità gay deve prendere atto che il voto europeo non è importante, perché dalla Comunità europea possono arrivare solo raccomandazioni. Per questo disapprovo questi personaggi della comunità gay che lanciano proclami elettorali; la vera vittoria si deve avere sul territorio nazionale. Poi, il voto europeo assume significato se lo si lega a tutto l’aspetto della socialità della persona e non soltanto alla questione gay. Innanzitutto l’Unione Europea è una questione di mercato, e non si può affermare che ci dà diritti, perché non è così. Nonostante i partiti italiani non abbiano dato nulla, ci sono forze del movimento gay che strumentalizzano questo voto. Dobbiamo pensare come cittadini e non come gay europei». La questione che sta a cuore a Oliari è anche quella di un Parlamento europeo che non legifera e ha dei costi davvero esosi: «Il Parlamento ­ afferma ­ ha tre sedi e due di sedute parlamentari. Ora cercate di fare di conto ogni volta che si spostano parlamentari, segretarie, assistenti e tante ma tante altre persone cosa costa ad ognuno di noi questo andirivieni. Ci sono davvero dei costi inimmaginabili che paghiamo come cittadini e non come gay. Insomma, ben vengano gli ideali, ma le leggi italiane le deve fare il Parlamento di Roma; il problema è quello anche di sensibilizzare i partiti che mandano gli eurodeputati a Bruxelles». Lasciamo al lettore il giudizio, per la verità non tutto peregrino, sull’analisi del leader di GayLib, a cui risponde Aurelio Mancuso: «Come segreteraio di un’associazione generalista non posso non constatare che da destra non arriva nessuna risposta. GayLib tenta di scuotere questa destra e vorrei che fossero davvero più forti e ascoltati, ma io non posso invitare a votare An e Forza Italia che ostacolano le nostre battaglie. Se proprio dovete votare a destra votate Sgarbi che sulle libertà gay è sempre stato attento, e un grazie da non dimenticare va indirizzato, anche nelle urne, al Partito Radicale».
^SCANDIDATI CHE HANNO INVIATO LA LORO ADESIONE^s – Elenco aggiornato al 10 maggio 2004
Europee
Uniti nell’Ulivo
Andrea Benedino – Candidato Uniti nell’Ulivo – Collegio Nord Ovest – Candidato gay
Mercedes Bresso – Candidata Uniti nell’Ulivo – Collegio Nord Ovest
Antonio Panzeri – Candidato Uniti nell’Ulivo – Collegio Nord Ovest
Michele Santoro – Candidato Uniti nell’Ulivo – Collegi Nord Ovest e Sud
Mauro Zani – Candidato Uniti nell’Ulivo – Collegio Nord Est
Donata Gottardi – Candidata Lista Uniti nell’Ulivo – Collegio Nord Est
Giovanni Berlinguer – Candidato Uniti nell’Ulivo – Collegio Nord Est
Nicola Zingaretti – Candidato Uniti nell’Ulivo – Collegio Centro
Pasqualina Napoletano – Candidata Uniti nell’Ulivo – Collegio Centro
Federazione dei Verdi
Monica Frassoni – Candidata Verdi – Collegio Nord Ovest
Laura Cima – Candidata Verdi – Collegio Nord Ovest
Maurizio Rozza – Candidato per i Verdi – Collegio Italia Nord Est
Gianluca Borghi – Candidato Verdi – Collegio Nord Est
Maria Pia Covre – Candidata Verdi – Collegio Nord Est – e Provinciali Pordenone – Lista Unitaria VERDI-PRC-PDCI-Cittadine/i per la PACE
Rifondazione Comunista
Fausto Bertinotti – Candidato Rifondazione Comunista – Tutti i Collegi
Vittorio Agnoletto – Candidato Rifondazione Comunista – Collegio Nord Ovest e Sud
Roberto Musacchio – Candidato Rifondazione Comunista – Collegio Nord Est
Fausto Giannelli – Candidato Rifondazione Comunista – Collegio Nord Est
Partito dei Comunisti Italiani
Gianni Vattimo – Candidato PdCI – Collegio Nord Ovest – Candidato gay
Marcella Di Folco – Candidata PdCI – Collegio Nord Est – e Provincia di Bologna – Candidata trans
Lista Liberal Sgarbi
Andrea Mieli – Candidato Lista Sgarbi – Collegio Nord Ovest – Candidato gay
Vittorio Sgarbi – Candidato Lista Sgarbi – Collegio Nord Ovest – e varie Provinciali
Radicali Italiani
Tutti i Candidati – Lista Bonino – Tutte le Circoscrizioni – In particolare: – Emma Bonino – Marco Pannella – Daniele Capezzone – Maurizio Turco – Marco Cappato – Sergio Rovasio

di Mario Cirrito

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